Territorio

Lombardia green: i polmoni verdi della regione

La Lombardia è una regione che offre ai suoi abitanti numerosi polmoni verdi nei quali rilassarsi, passeggiare, praticare sport o semplicemente staccare per un po’ dalla monotonia urbana di ogni giorno. In modo non troppo differente da tante altre regioni italiane, anche la Lombardia è dunque in grado di proporre numerosi spazi naturali che, per estensione, cura e oggettiva bellezza, non sembrano temere competizioni.

Ma quali sono i principali? Ecco i cinque che, a nostro avviso, dovrebbero essere assolutamente visitati.

  • Parco della Brughiera Briantea: si tratta di una delle più ampie aree forestali presenti nella pianura lombarda. Esteso su oltre 2600 ettari, il Parco si trova tra Milano e Como e si estende su diversi comuni: Cabiate, Lentate sul Seveso, Meda, Mariano Comense, Carimate, Cermenate, Novedrate, Figino Serenza, Carugo e Brenna. Nasce con l’obiettivo di proteggere fauna, flora e aree di interesse ecologico all’interno dei territori della cosiddetta Brianza Comense ed è, inevitabilmente, uno dei polmoni verdi più ricchi della regione, soprattutto grazie alla sua localizzazione in un territorio particolarmente urbanizzato.
  • Parco delle Cave di San Polo, Brescia: rappresenta addirittura uno dei parchi urbani più estesi d’Europa. L’area di 360 mila metri quadrati è occupata in parte anche da un lago (che si estende per circa 160 mila metri quadrati) e da un secondo bacino idrico artificiale. Accessibile dai quartieri di Boffalora, Bettole e San Polo, si compone anche di oltre 3 chilometri di pista ciclabile che permettono non soltanto di circumnavigare il lago, ma anche di esplorare l’intero polmone verde facendo sport.
  • Parco Adda Nord: questo parco regionale fluviale comprende i territori rivieraschi del fiume lungo il tratto che interessa la pianura a valle del Lago di Como. È particolarmente interessante notare che, in questi territori, il fiume Adda prende una forma molto peculiare, che caratterizza l’intero paesaggio. Nonostante la decisa antropizzazione dell’area, la superficie di oltre 6000 ettari riesce ancora a mantenere una discreta percentuale di pareti boscate, prevalentemente a robinia, vaste zone umide e canneti nell’area dell’Isola della Torre e dell’Isolone del Serragio, a Brivio, e selvagge scarpate settentrionali.
  • Parco Adda Sud: esteso lungo il basso corso dell’Adda, tra Comazzo e Rivolta d’Adda a nord e Castelnuovo Bocca d’Adda a sud, questo parco regionale-fluviale è caratterizzato dalla presenza di boschi naturali e seminaturali con una distribuzione frammentaria, prevalentemente composti da pioppi. In quest’area, dove l’Adda prende definitivamente la sua connotazione di fiume di pianura, sono presenti paesaggi di grande pregio e numerose spiagge pluviali non degradate dall’antropizzazione. Alla riserva naturale Adda Morta va aggiunta una lunga serie di ambienti umidi, alimentati e mantenuti in eccellenti condizioni da appositi canali di ossigenazione.
  • Parco dei Colli di Bergamo: si tratta di un parco forestale e agricolo collocato nella provincia bergamasca, e comprendente i comuni di Almé, Bergamo, Mozzo, Paladina, Ponteranica, Ranica, Sorisole, Torre Boldone, Valbrembo, Villa d’Almé. Esteso su un’ampia area di circa 4700 ettari collocati tra i 244 e i 1146 metri d’altitudine, il Parco dei Colli di Bergamo ha caratteristiche sia morfologiche che fisiche piuttosto eterogenee, in un’ideale fusione tra opera urbanistica dell’uomo (come la Riserva del Giongo o la stessa Città Alta) e ambiente naturale non antropizzato. I percorsi pedonali e ciclabili che lo attraversano sono numerosi e collegano i diversi comuni, e si presentano arricchiti da svariate attività di educazione ambientale tenute nel corso dell’intero anno solare.

Questi sono, a nostro avviso, alcuni tra i più importanti polmoni verdi nella Regione Lombardia. Quali sono i vostri preferiti?