Ricorre quest’anno il settimo anniversario della scomparsa del celebre architetto Rinaldo Scaioli, che per oltre mezzo secolo ha lavorato instancabilmente sia come progettista di edifici pubblici e privati, che come docente universitario alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, che come membro (e a più riprese segretario) del Consiglio dell’Ordine e della Commissione Parcelle.

Si è tratta di un excursus che, in una manciata di anni, ha permesso di apprezzare la poliedricità e vitalità intellettuale che ha sempre caratterizzato il lavoro di questo professionista, e che ha portato alla realizzazione di edifici futuristici per l’epoca e decisamente attuali anche quando esaminati con occhio contemporaneo.

Tutte queste caratteristiche si riflettono perfettamente negli edifici progettati da Rinaldo Scaioli, incluso quello che vogliamo prendere in esame quest’anno.
Residenza Dargone è un edificio residenziale che l’architetto ha progettato nell’omonima via del Comune di Lovere, in provincia di Bergamo. Si tratta, nello specifico, di una costruzione che va a completare un lotto ad angolo caratterizzando la forma dell’intero stabile.
La Residenza, immediatamente riconoscibile per le sue forme inedite rispetto al contesto e, al contempo, perfettamente integrate in esso, si presenta in posizione arretrata rispetto al confine sulle due vie pubbliche. La composizione dell’edificio conta tre distinti blocchi, ben collegati tra loro con l’ausilio di balconi e logge e la cui connessione è impreziosita da una copertura unica. Si tratta di un leit motiv nell’idea architettonica di Rinaldo Scaioli, sempre orientata a connessione e interconnessione, e che coniuga alla perfezione la necessità di privacy degli abitanti all’esigenza di poter comunicare in modo agevole con tutto ciò che sta “al di fuori”.

Ciò che la arricchisce sono i dettagli, altro fiore all’occhiello della progettazione a firma Scaioli: realizzati con la consueta cura sono i fregi architettonici a contorno delle finestre, così come i torrini dei camini in copertura e il sistema di innesto dei pluviali, che dal canale di gronda penetrano nella muratura di facciata.
In definitiva, Residenza Dargone è un altro progetto che racconta in modo impeccabile l’approccio di Rinaldo Scaioli all’architettura: solida e affidabile, ma preziosa nel dettaglio, curata in ogni particolare e proiettata verso il futuro.
È soltanto in questo modo che è possibile dare vita a edifici che siano molto più che semplici contenitori.