DESIGN

Le facciate tessili per cambiare l’estetica delle facciate

Leggere, resistenti, versatili e performanti: sembrano essere queste le caratteristiche delle facciate tessili progettate per l’impiego in edilizia e, nello specifico, per migliorare rapidamente l’estetica delle facciate.

Una delle principali conseguenze del mondo iperconnesso, digitalizzato e globalizzato in cui attualmente viviamo è la necessità di adeguarsi velocemente al cambiamento. È un’esigenza che interessa tutti i settori professionali e dalla quale neppure l’architettura è esente.

E proprio in questo contesto si collocano le facciate tessili, sviluppate per rispondere alla necessità di interpretare le costruzioni non più come monumenti immutabili quanto piuttosto come entità flessibili e mutevoli, capaci di adeguarsi prontamente alle funzionalità più diverse.

Cosa sono le facciate tessili?

Le facciate tessili rispondono quindi agli stilemi di un’architettura in divenire e rientrano nella più ampia categoria delle soluzioni prefabbricate.

Nello specifico, si tratta di sistemi costruttivi preassemblati composti da rivestimenti tessili abbinati a una sottostruttura metallica, di solito realizzata in alluminio. Quest’ultima viene fissata alle facciate dell’edificio di cui si desidera rinnovare l’estetica, con un sistema di assemblaggio a secco molto rapido e poco dispendioso.

Esistono diverse tipologie di rivestimenti tessili, ma tutte hanno la caratteristica comune di essere membrane a rete sulle quali è spalmato un ulteriore strato esterno. La differenziazione avviene quindi in funzione dell’abbinamento tra i diversi materiali: tessuto in poliestere con rivestimento in PVC, tessuto in fibra di vetro impregnato di PTFE, tessuto in poliestere spalmato in PU, solo per citarne alcuni.

Ciascuna di queste versioni dovrà sempre e comunque garantire flessibilità di impiego, resistenza all’usura e all’azione degli agenti atmosferici e, soprattutto, leggerezza – in modo da non gravare strutturalmente sulle facciate dell’edificio.

I vantaggi di impiegare le facciate tessili per rivestire gli edifici

Chiarito cosa sono le facciate tessili, vediamo ora di comprendere meglio a cosa servono, quali vantaggi apportano e su quale tipologia di edificio possono essere applicate.

Come accennato in precedenza, l’obiettivo principale di questi rivestimenti è l’applicazione in facciata – o lungo l’intero perimetro della costruzione – per migliorare l’estetica complessiva dell’edificio. Tuttavia, sono progettati anche per assicurare ulteriori vantaggi:

  • Incremento del comfort termico per gli ambienti indoor
  • Protezione dall’azione degli agenti atmosferici
  • Aumento del comfort acustico
  • Miglioramento dell’ingresso di luce naturale negli ambienti interni
  • Modernizzazione dell’involucro esterno in tempi rapidi

Immaginare le facciate tessili come semplici teloni che ricoprono le facciate sarebbe fuorviante e molto riduttivo. Questi sistemi prefabbricati sono infatti esteticamente gradevolissimi e decisamente versatili, tanto da poter formare design complessi e tridimensionali di grande impatto visivo grazie a un preciso processo di form-finding ottenuto con l’impiego di sofisticati software di calcolo.

Realizzazione e applicazione sono anch’essi processi estremamente rapidi sia in funzione della prefabbricazione del sistema sia della sua agevole messa in opera. Infine, i rivestimenti tessili per gli edifici promettono di mantenere inalterate le loro caratteristiche nel corso del tempo senza particolari esigenze di manutenzione.

In definitiva, ci troviamo di fronte a una seconda pelle che potrebbe rivelarsi una soluzione ottimale per risolvere le criticità di alcuni edifici particolarmente vetusti, sui quali – per molteplici ragioni – non è possibile intervenire con azioni di ripristino più lunghe e invasive.