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Al cuore delle città verdi: le residenze a basso impatto ambientale

Il concetto di sostenibilità ambientale è più che mai fondamentale nelle città attuali per ragioni che interessano la salute pubblica, l’economia, la qualità della vita delle persone e la conservazione delle risorse naturali.

Prima di tutto, implementare pratiche urbane sostenibili riduce l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, diminuendo l’incidenza di malattie respiratorie e cardiovascolari nella popolazione. Inoltre, la presenza di parchi e aree verdi in città contribuisce a migliorare la salute psicofisica degli abitanti, offrendo maggiori opportunità per le attività ricreative e il relax. Al contempo, edifici e infrastrutture progettati con criteri sostenibili consumano meno energia, riducendo i costi operativi e aumentando la competitività economica del territorio.

Sebbene siano numerosi i fattori che contribuiscono alla sostenibilità ambientale delle città – mobilità sostenibile, efficienti politiche di riciclaggio e riuso per la riduzione dei rifiuti, ottimale gestione delle acque, adozione di energie rinnovabili, infrastrutture resilienti e spazi verdi – la pianificazione dello sviluppo urbano evitando la cementificazione incontrollata e le residenze a basso impatto ambientale rientrano certamente tra quelli più importanti.

Residenze sostenibili: per una riduzione concreta dell’impatto ambientale

Conosciute anche come “green building” o “abitazioni ecologiche”, le residenze a basso impatto ambientale sono edifici progettati e costruiti per ridurre al minimo il loro effetto negativo sull’ambiente. Tale risultato è possibile grazie all’incorporazione di materiali, pratiche e tecnologie che promuovono non soltanto l’efficienza energetica (e dunque la sostenibilità) dell’immobile, ma anche una maggiore salubrità per chi lo occupa.

Nella costruzione delle case ecologiche si parla, tipicamente, di “architettura sostenibile”, oggi considerata un approccio ad ampio spettro più che uno specifico ambito disciplinare. Figlia della bioedilizia tedesca degli anni Settanta (la cosiddetta Bau Biologie), essa può essere definita come un approccio alla progettazione e costruzione di edifici che mira a ridurre l’impatto ambientale attraverso l’uso efficiente delle risorse, l’adozione di materiali ecocompatibili, l’integrazione di energie rinnovabili e la creazione di spazi che migliorano la qualità della vita. Tipicamente, l’architettura sostenibile si concentra sulla costruzione di edifici energeticamente efficienti, duraturi e rispettosi dell’ambiente e della salute dei loro occupanti.

Un edificio si definisce “sostenibile” quando rispetta i principi fondamentali della bioedilizia fin dalla fase di progettazione. Ciò implica che i materiali scelti per la sua costruzione siano in linea con la filosofia dell’ecosostenibilità, considerino le caratteristiche naturali del sito senza alterarne l’equilibrio, e siano efficienti, durevoli e prodotti in modo ecocompatibile (preferibilmente, i materiali dovrebbero essere anche a chilometro zero e derivati da materie prime rigenerabili).

Anche la gestione dei rifiuti durante la costruzione e la vita dell’edificio deve necessariamente seguire principi sostenibili, facilitando il recupero e il riciclo. Infine, salute e comfort degli occupanti dovranno essere considerati prioritari, evitando l’uso di materiali tossici o potenzialmente pericolosi.

L’importanza dei materiali nella costruzione di immobili a ridotto impatto ambientale

Nella costruzione di immobili sostenibili, l’impiego di materiali adeguati è ovviamente fondamentale. Il progettista opterà preferibilmente per materiali naturali e provenienti da cicli produttivi a basso impatto ambientale, considerando anche i rischi sismici, incendi e inquinanti per ridurre l’impronta di carbonio del manufatto lungo l’intero ciclo produttivo.

Attualmente, i green building vengono realizzati utilizzando un mix efficiente di materiali tradizionali e soluzioni di nuova generazione al fine di raggiungere i più alti standard prestazionali a fronte di un’impronta ecologica quanto più possibile minimizzata. Tra i tanti materiali oggi disponibili figurano:

  • Legno lamellare: garantisce resistenza e flessibilità strutturale, è rinnovabile e vanta un impatto ambientale contenuto.
  • Biocemento: la sua formulazione include batteri che permettono al materiale di autoripararsi, riducendo la necessità di manutenzione e migliorando la durata delle strutture.
  • Canapa e calce: la combinazione tra questi due materiali porta alla realizzazione di blocchi da costruzione isolanti, leggeri e dal basso impatto ambientale.
  • Sughero: utilizzato soprattutto per l’isolamento termico e acustico, è un materiale naturale, ecocompatibile, rinnovabile e con ottime proprietà coibentanti.
  • Pannelli solari: intesi come sistemi fotovoltaici integrati direttamente nelle superfici degli edifici (BIPV) che generano energia elettrica e riducono la dipendenza da fonti energetiche esterne.
  • Vetri elettrocromici: ossia in grado di modificare il loro livello di trasparenza per regolare la quantità di luce e calore che penetra negli edifici, migliorandone l’efficienza energetica.
  • Blocchi in laterizio microporizzato: sono un’eccellente soluzione per ottimizzare le proprietà isolanti e la traspirabilità dell’edificio, riducendo l’uso di energia per il riscaldamento e il raffrescamento.
  • Aerogel: è un materiale straordinariamente isolante, leggero e dalle elevate proprietà termiche, diventato progressivamente più popolare per migliorare l’efficienza energetica degli immobili.
  • Pitture fotocatalitiche: utilizzano la luce solare per abbattere gli inquinanti presenti nell’aria, e dunque migliorandone la qualità.
  • Materiali riciclati: come plastiche e metalli, possono essere integrati nei green building per ridurne l’impatto ambientale e promuovere un’economia circolare.

Questi materiali innovativi non solo migliorano la sostenibilità degli edifici, ma spesso anche le loro prestazioni, la durabilità e il comfort abitativo indoor.

Perché è oggi essenziale progettare e realizzare immobili sostenibili

I green building sono chiamati a essere il cuore pulsante delle città del futuro, che a loro volta dovranno affrontare le sfide dell’urbanizzazione crescente e del cambiamento climatico adottando strategie innovative e sostenibili.

Oltre a promuovere la mobilità sostenibile e a integrare fonti di energia rinnovabile come il solare, l’eolico e il geotermico per ridurre le emissioni di carbonio, le città di domani dovranno essere caratterizzate anche da infrastrutture intelligenti. Nella pratica, questo significa che dovranno integrare spazi verdi e biodiversità, smart grid (ossia reti elettriche intelligenti che ottimizzano la distribuzione e il consumo di energia, migliorando l’efficienza e la resilienza del sistema), sensori e dispositivi connessi (IoT) per ottimizzare la gestione delle risorse, la sicurezza pubblica e la qualità della vita, e il più elevato numero possibile di edifici green e smart.

Questi ultimi sono immobili che non soltanto rispettano tutti i principi dell’architettura sostenibile elencati in precedenza, ma si dotano anche di tecnologie avanzate per il risparmio energetico, il monitoraggio delle condizioni interne e l’ottimizzazione delle risorse.

Se, da un lato, è facile immaginare che l’innovazione tecnologica continui anche nel prossimo futuro, mettendo a disposizione del mercato sistemi e tecnologie progressivamente più evoluti, dall’altro sappiamo già oggi quali sono i principali vantaggi di progettare e costruire edifici a basso impatto ambientale:

  • Rispetto concreto dell’ambiente: un immobile realizzato secondo i principi dell’architettura sostenibile contribuisce alla lotta al cambiamento climatico e garantisce una riduzione concreta dell’impronta ecologica.
  • Aumento del valore commerciale: rispetto agli edifici tradizionali, i green building offrono maggiore efficienza energetica e un più elevato livello di comfort per gli occupanti, che si traducono in un aumento del valore di mercato dell’immobile.
  • Sostenibilità economica: le abitazioni sostenibili sono progettate per essere meno energivore. A fronte di un costo iniziale più elevato, permettono quindi un rapido ammortamento dell’investimento grazie ai minori costi operativi.

I principi dei green building possono essere applicati a ogni tipo di progetto architettonico: residenze private, capannoni industriali, strutture logistiche e commerciali, edifici professionali, pubblici, luoghi di aggregazione e hospitality. Grazie alla collaborazione virtuosa tra figure specializzate come architetti, ingegneri, designer e imprese edili, è oggi più che mai possibile non solo immaginare, ma concretamente realizzare immobili di nuova concezione che soddisfano o addirittura superano le aspettative riposte nelle città del futuro.