ABITARE

Balconi: quali sono le tipologie?

Il balcone è un elemento architettonico e funzionale sempre più apprezzato, e la sua presenza o assenza in una soluzione immobiliare non soltanto influisce marcatamente sul valore dell’abitazione, ma anche sulla scelta da parte dell’acquirente.

Ma quali sono le tipologie di balconi disponibili? Scopriamole insieme partendo innazitutto dalla funzione di questo elemento.

Il balcone ha l’obiettivo di consentire al proprietario dell’appartamento di affacciarsi all’esterno con tutto il corpo: in buona sostanza, la sua funzione è quella di consentire ai residenti il cosiddetto “diritto di veduta”. In questo senso, il balcone costituisce parte dell’abitazione o addirittura è prolungamento dell’unità immobiliare, parte integrante dello stabile che contribuisce sia alla sua estetica che alla sua funzionalità.

Le tipologie di balconi sono essenzialmente due:

  1. Balconi ad incasso: si tratta di manufatti realizzati a filo della facciata dell’immobile. Questi balconi non sporgono e possono addirittura rientrare rispetto al profilo dell’edificio. Generalmente si presentano chiusi su due lati.
  2. Balconi aggettanti: detti anche balconi sporgenti, rappresentano la più comune e utilizzata tipologia di balcone. La loro peculiarità è quella di sporgere rispetto alla facciata dell’immobile e, dunque, di risultare solitamente aperti su tre lati. Sono assicurati da un parapetto oppure da una ringhiera.

Nella categoria dei balconi ad incasso sono inclusi, a loro volta, i cosiddetti “balconi a castello”, che si presentano incassati nel perimetro dell’edificio. La struttura stessa di questi balconi è parte integrante dell’edificio e ha funzione di sostegno e copertura. I balconi a castello sono spesso presenti in edifici storici e di grande pregio artistico.

Diversamente, i balconi aggettanti non hanno alcun ruolo di sostegno né di copertura dell’edificio e rappresentano, al contrario, una estensione esclusiva dell’appartamento al quale sono annessi.

In molti casi, la strutturazione attenta e calibrata di un balcone contribuisce al decoro architettonico dell’edificio: il cosiddetto “carattere di pregevolezza” di questi manufatti viene di norma valutato caso per caso e sottintende sempre e comunque alla capacità progettuale del costruttore dell’edificio.

Al netto delle due macrotipologie di balconi che vi abbiamo appena elencato, esistono naturalmente diverse sfumature e variabili di questi manufatti. Si pensi ad esempio alla balconata a ringhiera comune, tipica delle cosiddette “case di ringhiera” molto in voga nel secondo dopoguerra.

Un’altra variabile è costituita dai balconi parzialmente aggettanti, che hanno la peculiare caratteristica di essere non completamente incassati nella struttura dell’edificio, di cui talvolta sfruttano una sola parete laterale.

Quale che sia la tipologia alla quale appartengono, i balconi rappresentano spesso la conditio sine qua non per la scelta di una soluzione immobiliare: non soltanto per il loro comodo affaccio sull’esterno, ma anche perché la loro presenza aumenta la superficie utile dell’appartamento e si rivela estremamente funzionale sia per il ricovero di oggetti e utensili che, ad esempio, per l’allestimento di un piccolo orto familiare.

Un’abitazione senza balcone sembra, a molti, “monca” di qualcosa: e seppure possa essere comunque splendida, spaziosa e luminosa, la possibilità di muovere un passo verso l’esterno, verso il mondo al di fuori della sfera intima e familiare della casa, può far pendere in modo sostanziale l’ago della bilancia della scelta della nostra casa di domani.