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Tasso fisso o variabile? Ecco qualche consiglio

Finalmente avete trovato la casa dei vostri sogni, ma per comprarla occorre richiedere un mutuo, andate in banca e qui venite messi davanti alla scelta del tasso d’interesse: fisso o variabile?
Il tasso fisso viene preferito dalla maggior parte delle persone perché garantisce un importo della rata sempre uguale che non varia al cambiare dei tassi sul mercato. Questo offre la sicurezza di non avere un aumento dell’importo della rata mensile, così si evita di trovarsi nella condizione di avere una rata troppo alta a causa dell’aumento dei tassi d’interesse. Allo stesso tempo però chi sceglie il tasso fisso, per avere una sicurezza sull’importo della rata, si priva della possibilità di sfruttare eventuali fasi positive e di avere una riduzione della rata grazie alla discesa dei tassi.

Ad una possibile domanda se convenga di più un mutuo a tasso fisso o variabile, non possiamo non rispondervi con un semplice dipende per diversi motivi.

Nel 2016: quale scegliere? tasso-fisso-variabile

In questi mesi i tassi legati ai mutui ipotecari hanno raggiunto in Italia valori davvero bassi, sia per i mutui a tassi fissi sia per quelli a tassi variabile.

Nonostante il tasso variabile sia al momento più conveniente di quello fisso, le famiglie sembrano propendere per il tasso fisso. Probabilmente perché la maggior parte delle persone vogliono avere la tranquillità di avere la certezza che l’importo della rata sarà sempre lo stesso e per questo scelgono un mutuo a tasso fisso (al momento i 2/3 dei mutui erogati nel 2015 sono mutui a tasso fisso).

Attualmente il tasso variabile, che è ancorato all’Euribor, offre un certo risparmio sulla rata mensile. Ma occorre tenere in considerazione che il mutuo è un finanziamento a lungo termine. Questo significa che il tasso variabile potrebbe subire delle oscillazioni in rialzo, che andrebbero ad aumentare anche la rata del vostro mutuo, ma c’è anche da dire che gli analisti non prevedono crescite significative nei prossimi anni e quindi i tassi variabili non dovrebbero subire variazioni importanti.

In ogni caso, qualunque sia la vostra scelta, è importante ricordarsi che sia il tasso fisso che quello varabile sono rinegoziabili e allo stesso modo nel momento in cui il mutuo contratto con un istituto di credito non sia più conveniente è possibile surrogare il mutuo con un’altra banca che offre soluzioni più vantaggiose.

In conclusione attualmente contrarre un mutuo a tasso variabile è la soluzione più vantaggiosa in quanto l’attuale clima sui mercati favorisce tassi bassi per ancora almeno una decina di anni. Nel momento in cui il tasso variabile non dovesse essere più conveniente rispetto a quello fisso potrete procedere alla negoziazione per sfruttare i vantaggi del tasso fisso.