NORMATIVE

Detrazioni fiscali 2017: il Sismabonus

La legge di stabilità 2017 che entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio prevede una serie di importanti novità nell’ambito del settore edilizio. Tra le tante va sicuramente menzionata quella che è già stata ribattezzata Sismabonus, un provvedimento adottato dall’attuale Governo che intende favorire le ristrutturazioni edilizie con misure antisismiche.

I terremoti che hanno colpito il nostro Paese negli ultimi mesi hanno ulteriormente sensibilizzato le persone e si è deciso di agevolare gli interventi che intendono mettere in sicurezza abitazioni, esercizi commerciali, edifici in generale. Conosciamo nel dettaglio questa nuova detrazione fiscale.

 

Chi ha diritto al Sismabonus 2017?

La legge di stabilità definisce nel dettaglio chi può beneficiare del Sismabonus per il 2017:

  • Prima e seconda casa
  • Condomini
  • Enti locali che devono mettere in sicurezza gli edifici pubblici
  • Attività produttive

 

Quali sono le detrazioni previste dal Sismabonus 2017?

  • 70% per gli interventi che determinano una riduzione di 1 classe di rischio su abitazioni e attività produttive
  • 75% nel caso in cui la ristrutturazione permetta la riduzione di 2 classi di rischio
  • 75% di detrazione fiscale per gli interventi su condomini che comportando la riduzione di 1 classe, 85% nel caso di 2 classi

 

Cosa bisogna fare per beneficiare del Sismabonus 2017?

  • I lavori di adeguamento devono essere effettuati tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021
  • Gli interventi di ristrutturazione devono determinare una riduzione di rischio sismico di almeno 1 classe
  • Gli immobili devono essere ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 secondo l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003
  • La spesa massima non deve superare i 96000 euro
  • La detrazione fiscale è ottenibile solo per interventi su case private, condomini, immobili adibiti ad attività produttiva

A quali zone d’Italia si rivolge il Sismabonus 2017?

I comuni d’Italia sono raggruppati in 4 categorie diverse di rischio sismico. L’INGV ha creato una mappa, in continuo aggiornamento, con la classificazione sismica del nostro Paese. L’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 li ha validate.

Possono beneficiare del Sismabonus 2017 soltanto quei Comuni compresi nelle zone 1, 2 e 3.

  • Zona 1 – Sismicità alta. Si possono verificare fortissimi terremoti, interessa circa 700 comuni, in particolar modo in Abruzzo, Friuli, Campania, Calabria, Marche, Lazio
  • Zona 2 – Sismicità media. In circa 2400 comuni possono verificarsi terremoti abbastanza forti
  • Zona 3 – Sismicità bassa. Interessa quei comuni dove potrebbero verificarsi terremoti modesti
  • Zona 4 – Sismicità molto bassa. La meno esposta ai terremoti

 

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