Anche in Italia, si comincia davvero a parlare di transizione sostenibile al sistema energetico – quantomeno dando un’occhiata all’ultimo Rapporto Attività rilasciato dal GSE e relativo all’anno 2019.

Il documento, che può essere visionato per intero a questo link, fornisce dati e analisi relative alle attività nel settore green nel nostro Paese e uno dei dati più interessanti riguarda come, per il sesto anno consecutivo, l’Italia abbia superato la soglia del 17% dei consumi energetici soddisfatti con l’ausilio di energie rinnovabili.

Ricordiamo che il GSE, acronimo di Gestore dei Servizi Energetici, è una società italiana costituita piuttosto recentemente (1999) sotto il controllo del Ministero dell’Economia e che ha compiti di conformità con gli obiettivi strategici e operativi definiti con il Ministero dello Sviluppo Economico. Più di tutto però, il GSE si pone l’obiettivo di promuovere l’efficienza energetica in tutte le sue forme, in particolar modo attraverso la diffusione di una cultura dell’informazione.

Il rapporto 2019 dipinge un Paese in pieno sviluppo dal punto di vista della sostenibilità energetica, specialmente in considerazione della “to-do list” espressa dall’Agenda 2030 firmata nel 2015 dai governi di 193 Paesi membri dell’ONU.

In attesa di conoscere i risultati del Rapporto Attività 2020, per il quale si dovrà comunque aspettare ancora diversi mesi, è già importante sottolineare che rinnovabili ed efficientamento energetico dovranno giocare un ruolo ancora più cruciale per l’Italia, specialmente nella fase di ripresa che segue la pandemia di Coronavirus.  Sul medio termine, infatti, gli obiettivi ambientali e climatici fissati per il 2030 dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima relativo al periodo 2021-2030) restano invariati e vincolanti in particolar modo su tre punti cardine:

  • Efficienza energetica
  • Fonti rinnovabili
  • Abbattimento delle emissioni di CO2

A questi andranno sommati i risultati che i Paesi membri (Italia compresa) dovranno raggiungere in altri ambiti non meno importanti, come sviluppo e mobilità sostenibile, mercato unico dell’energia e della competitività, interconnessioni e sicurezza energetica.

Ricordiamo che, entro il 2050, ci si attende di aver realizzato con successo un’economia a impatto zero dal punto di vista climatico.

Il Rapporto Attività 2019 del GSE in sintesi

Ma quali sono i punti salienti del recente Rapporto Attività diffuso dal GSE relativamente a un’Italia più ecosostenibile?

Te li riassumiamo comodamente in dieci punti essenziali:

  1. Nel 2019, il valore delle risorse gestite dal Gestore per la promozione della sostenibilità ha raggiunto i 14.8 miliardi di euro, e 11.4 di questi sono stati utilizzati per l’incentivazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili; 1.3 miliardi per le rinnovabili termiche e l’efficienza energetica; 1.3 miliardi per i proventi dalle aste di CO2 nell’ambito del meccanismo europeo ETS (Emission Trading Scheme) e 800 milioni per i biocarburanti.
  2. L’Italia ha superato per il sesto anno consecutivo gli obiettivi posti da Bruxelles, ovvero di raggiungere il 17% dei consumi energetici elettrici coperti dalle rinnovabili (il Rapporto indica, per il 2019, il 18% circa).
  3. In termini di rinnovabili elettriche, la capacità verde italiana è cresciuta di ulteriori 1.2 GW, di cui 750 MW provenienti da fotovoltaico e più di 400 MW dal cosiddetto nuovo eolico.
  4. Nel 2019, in Italia risultavano in esercizio un totale di circa 900mila impianti di energia rinnovabile suddivisi tra solare, eolica, geotermica, a bioenergia e idroelettrica.
  5. Per quanto riguarda invece gli incentivi, i costi sostenuti lo scorso anno dal Gestore si attestano sui 12.9 miliardi di euro: si tratta di una cifra più bassa rispetto al 2018, ma la motivazione è legata al fatto che parte dei costi è stata compensata dai ricavi provenienti dalla vendita dell’energia elettrica ritirata dagli impianti incentivati.
  6. Per quanto riguarda le energie rinnovabili termiche, i consumi del 2019 sono rimasti stabili rispetto a quelli del 2018: si tratta di un totale di circa 10.7 Mtep provenienti da bioenergie e da pompe di calore.
  7. Le domande di incentivi per le energie rinnovabili hanno invece subito un incremento del 23% rispetto all’anno precedente, arrivando a toccare quota 433 milioni di euro.
  8. In ambito trasporti, nel 2019 è stato registrato un aumento dei consumi di biocarburanti del 5% rispetto al 2018, e si tratta di un valore legato in primis all’incremento della quota d’obbligo di miscelazione.
  9. Nel 2019, l’Italia ha risparmiato 111 milioni di barili di petrolio evitando di disperdere nell’atmosfera più di 43 milioni di tonnellate di CO2.
  10. Il mercato delle rinnovabili italiane impiega ora, a tempo pieno, un totale di 50.000 persone.

Un’Italia sempre più “green” sembra ormai in dirittura d’arrivo

In conclusione, le politiche green e gli incentivi del nostro Paese sembrano muoversi nella direzione giusta, garantendo benefici tangibili non soltanto all’ambiente, ma anche alla qualità della vita dei cittadini italiani.

Il GSE si pone l’obiettivo di continuare a incentivare le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica attraverso uno sviluppo sostenibile che opera sinergicamente su più fronti. Di questo passo, l’Italia non faticherà a raggiungere i target previsti per il 2030.

Puoi prendere visione dell’interessante e pratica sintesi del Rapporto a questo link.