Il concetto di edilizia circolare deriva da un altro principio, molto più vasto, chiamato economia circolare. Ecco perché è importante partire da esso per comprendere come questo nuovo modo di costruire e pensare le costruzioni può influenzare l’intero settore.

Si definisce economia circolare un sistema economico concepito per auto-rigenerarsi, garantendo dunque un’ecosostenibilità virtualmente completa. In generale, l’economia circolare vede protagonisti due flussi di materiali: quelli biologici, che possono essere reimmessi nella biosfera, e quelli tecnici, che possono invece essere rivalorizzati.

La domanda inevitabile dopo aver chiarito cos’è l’economia circolare è quanto questa possa essere applicata al settore edile. Quanto, dunque, possa trasformarsi anche in edilizia circolare. La risposta è che un’integrazione non è soltanto possibile ma addirittura auspicabile, secondo principi più vasti legati a uno sviluppo sostenibile che sia al contempo economico, ambientale e sociale. In questo senso, dunque, nell’edilizia circolare i rifiuti non sono più tali, ma si trasformano in risorse, mentre gli scarti effettivi vengono quantitativamente abbattuti, e ridotti al minimo.

L’edilizia circolare per sua natura non si muove linearmente, ma anzi si oppone al concetto di economia lineare che ha guidato pressoché qualunque attività fino ad oggi: a partire dal momento della progettazione degli involucri edilizi sino alla loro produzione o prefabbricazione, per arrivare alla loro distribuzione, uso, manutenzione e utilizzo, ciò che viene scartato o dismesso dovrebbe essere il più possibile riciclato e rientrare a far parte della progettazione successiva, in un vero e proprio circolo virtuoso.

Lo sviluppo sostenibile è dunque applicabile anche in ambito costruttivo, ma ciò può avvenire soltanto grazie a un cambiamento profondo della nostra forma mentis: sarà quindi necessario approcciarsi alle materie prime e alle risorse non soltanto in modo più smart, ma anche più equo, per garantire ai nostri figli e nipoti le medesime possibilità che noi abbiamo oggi. Ecco perché l’edilizia circolare non porta al suo interno soltanto temi pratici, ma anche sociali, ambientali e persino economici! Il motivo è semplice: le risorse a nostra disposizione non sono illimitate, e vanno per questo sfruttate al meglio.

Così come per l’economia circolare in senso lato, anche l’obiettivo dell’edilizia circolare è garantire una condizione di benessere il più possibile diffusa e il più possibile sostenibile sul lungo periodo. Ci si baserà dunque su un modello che consuma le risorse naturali in modo più attento ed etico e che, al contempo, cercherà di minimizzare la produzione dei rifiuti, reimmettendo la maggior parte di essi nel ciclo produttivo.

Perché? Semplice: meno risorse si consumano, e meglio si consumano, meno rifiuti si producono.

In termini di edilizia circolare, le possibilità sono oggi numerose e interessano – come accennato poco sopra – ogni aspetto della creazione degli involucri edilizi, a partire dalla progettazione sino al loro smaltimento. Il cuore di questo nuovo modus operandi risiede sempre e comunque in un cambiamento profondo della concezione degli edifici.

Già nella fase progettuale la costruzione sarà quindi concepita per ridurre al massimo la produzione di rifiuti e per riassorbire il più possibile le materie prime al termine del loro ciclo di vita. Al contempo, gli edifici in edilizia circolare dovranno poter essere recuperati in modo sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale.

In termini pratici, ecco qualche caratteristica dell’edilizia circolare:

  • Favorisce l’utilizzo di materie prime naturali e rinnovabili
  • Progetta e realizza prodotti e soluzioni che possano essere riutilizzati o riciclati
  • Utilizza materiali normalmente scartati (anche da altri processi industriali: gomma, plastica, inerti, legno, isolanti, ecc.) per dare vita a nuovi prodotti
  • Offre a detriti e macerie da cantiere la possibilità di essere reimmessi nel ciclo produttivo
  • Incoraggia soluzioni tecnologicamente evolute per l’efficientamento energetico e dunque per una produzione più green di energia
  • Progetta costruzioni modulari o prefabbricate laddove possibile

L’edilizia circolare così concepita ha un obiettivo molto ambizioso che può effettivamente raggiungere: dare vita a manufatti di qualità, meno impattanti a livello ambientale, caratterizzati da un eccellente rapporto qualità/prezzo, e pensati per una vita più lunga – o una rigenerazione virtualmente continua.