L’ARTE IN PRIMA PERSONA, NEWS

Quando il mecenatismo ti fa innamorare dell’arte: nasce “L’arte in prima persona”

Al via “L’arte in prima persona”, un progetto socio-editoriale che per tutto il 2026 trasforma l’arte da oggetto da esposizione a esperienza quotidiana.

Ogni mese, i canali web e social di Schiavi S.p.A. e CRAMUM ospiteranno artisti internazionali — selezionati dal direttore artistico Sabino Maria Frassà — per un racconto inedito e diretto delle loro opere e dei processi creativi.

La vera novità risiede nel linguaggio: una narrazione chiara e rigorosa, capace di restituire profondità e contesto a ogni gesto, idea o materiale. Il progetto riunisce undici voci — sei internazionali (Taiwan, Germania, Giappone, Regno Unito, Francia/Argentina, Stati Uniti) e cinque italiane — e propone una visione dell’arte fondata sulla condivisione del pensiero e sul valore del tempo, più che su dinamiche commerciali di breve periodo. In questo senso, Schiavi S.p.A. rinnova un’idea di mecenatismo contemporaneo che ci invita a portare l’arte e il bello nella nostra vita non come ornamento, ma come presenza viva.

Quando il mecenatismo ti fa innamorare dell’arte: Schiavi S.p.A. e CRAMUM lanciano “L’arte in prima persona”

Milano 23 febbraio 2026

Schiavi S.p.A., dal 1928 tra i più affermati player in Lombardia nella progettazione e realizzazione di opere architettoniche ed edifici residenziali di alta qualità, annuncia l’avvio della collaborazione con CRAMUM e il lancio di “L’arte in prima persona”, un progetto socio-editoriale che integra, lungo tutto il 2026, Corporate Social Responsibility, arte contemporanea e cultura dell’abitare, sotto la direzione editoriale e creativa di Sabino Maria Frassà.

L’iniziativa nasce dalla convinzione dell’azienda, racchiusa nelle parole dell’Amministratore Delegato Paolo Schiavi: «Costruire significa contribuire a creare non solo edifici, ma luoghi in cui si vive insieme, contesti culturali e sociali duraturi. Perché costruire, in fondo, è creare luoghi in cui la vita prende forma: e la casa, più di ogni altro spazio, è il punto in cui ciò che scegliamo diventa identità, memoria e futuro.»

In questo orizzonte, Schiavi S.p.A. sceglie di agire come mecenate culturale contemporaneo, mettendo a disposizione competenze, ospitalità digitale e canali di diffusione per sostenere concretamente il lavoro degli artisti e la circolazione delle idee, senza alcuna ingerenza nella linea editoriale e nella direzione creativa del progetto.

Il progetto nasce dall’incontro con l’attività di CRAMUM, realtà non profit riconosciuta per il talent scouting e per l’impegno nel promuovere l’arte come cultura condivisa, capace di fondare comunità e non solo di produrre immagini: dal Premio Cramum alle mostre legate al mondo paralimpico, da Parigi a Cortina. In questa cornice, CRAMUM porta nel progetto un metodo e visione consolidato: “dare spazio a opere, processi e scelte creative spesso fraintese dalla narrazione mainstream, restituendone il senso più autentico e rendendolo realmente accessibile”, spiega Sabino Maria Frassà.

“L’arte in prima persona” si sviluppa attraverso contributi mensili condivisi sui canali web e social di CRAMUMSchiavi S.p.A., che raccontano l’arte in prima persona, dando voce agli artisti e ai loro processi per comprendere davvero che cosa un’opera è, da dove nasce e che cosa porta con sé. Il progetto non propone scorciatoie né semplificazioni: restituisce profondità al racconto dell’arte e invita a comprendere perché scegliere, mettendo in luce pensiero, processo e senso di un’opera, in dialogo con la vita domestica e con il tempo.

Questo percorso culturale prende avvio dal web e dai social, oggi sempre più centrali tanto per l’attività imprenditoriale quanto per quella artistica. Come spiega Sabino Maria Frassà:
«Se Schiavi S.p.A. costruisce pareti che le persone riempiranno di ricordi ed emozioni, la suggestione del progetto condiviso è quella di invitare chi sta facendo casa ad avvicinarsi all’arte, a condividere il pensiero che prende forma e diventa immagine nel lavoro degli artisti, a farlo proprio. L’obiettivo non è commerciale: né CRAMUM né Schiavi S.p.A. vendono le opere di cui si parla. Ci muove la volontà di attivare un cambiamento interiore, un movimento dell’animo, che è il vero scopo dell’arte. Anche il disappunto è parte del processo: non tutto deve piacere a tutti, ma è importante scegliere — o rifiutare — consapevolmente, dopo aver compreso il perché e il come. Saremo il megafono delle emozioni degli artisti, che spesso lavorano meglio con le mani che con le parole. Per questo la selezione è globale e trasversale al livello di carriera, guidata solo dalla ricerca e dal talento puro e genuino: Liu Chien-Kuang (Taiwan), Ingar Krauss (Germania), Kaori Kurihara (Giappone), Wolfe von Lenkiewicz (Regno Unito), Fulvio Morella (Italia), Leo Orta (Francia, Argentina), Paola Pivi (Italia, USA), Betty Salluce (Italia), Carla Tolomeo (Italia), Emilio Fuentes Traverso (Cile), TTOZOI (Italia).»

Proprio per questa sua natura, il progetto si configura come un’azione concreta di Corporate Social Responsibility: promuove educazione culturale e accesso alla complessità; valorizza il ruolo dell’impresa come abilitatore di cultura, e non come editore; sostiene talento e ricerca artistica in continuità con la missione di CRAMUM; rafforza una cultura dell’abitare consapevole e responsabile. L’arte è trattata come bene culturale condiviso, capace di generare comunità e senso, e l’impresa come soggetto che favorisce la crescita di un ecosistema culturale autentico.

“L’arte in prima persona” diventa così un invito a portare l’arte dentro casa non come ornamento, ma come presenza viva: un’opera che si sceglie per il luogo a noi più caro, che si incontra ogni giorno, si ascolta e si fa propria, fino a diventare parte del nostro modo di abitare e di essere. Un progetto che unisce mecenatismo, talento, abitare e futuro, costruendo valore culturale reale — e duraturo — perché fondato sulla libertà dell’arte e sulla responsabilità di chi sceglie di sostenerla, affinché possa circolare, essere compresa e generare senso nel tempo.

CRAMUM

Cramum è un progetto non profit che dal 2012 sostiene le eccellenze artistiche in Italia e nel Mondo. Il nome è stato scelto proprio perché significa “crema”, la parte migliore (del latte) in latino, lingua da cui deriva l’italiano e su cui si è plasmata la nostra cultura. Cramum promuove attivamente mostre e progetti culturali volti a valorizzare Maestri dell’arte contemporanea non ancora noti al grande pubblico, sebbene affermati nel mondo dell’arte.

Dal 2014, sotto la direzione artistica di Sabino Maria Frassà, Cramum intraprende con successo un piano di sviluppo di progetti di Corporate Social Responsibility in ambito artistico, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana nel 2015.

www.amanutricresci.com/cramum/

Instagram @cramum

SCHIAVI S.p.A.

Fondata ufficialmente nel 1928, ma con origini documentate che risalgono almeno al 1819, Schiavi S.p.A. è un’impresa di costruzioni che rappresenta una continuità rara nel panorama edilizio lombardo. Nata dall’evoluzione di una tradizione familiare di artigiani del costruire, l’impresa ha progressivamente strutturato la propria competenza imprenditoriale e tecnica, attraversando oltre due secoli di trasformazioni sociali, urbane e abitative.

Attiva oggi principalmente nel settore dell’edilizia residenziale di qualità e nella realizzazione di edifici pubblici e privati, Schiavi S.p.A. opera come interlocutore unico lungo l’intero processo edilizio, integrando progettazione, costruzione e gestione dell’intervento. La qualità costruttiva, l’attenzione all’efficienza energetica, alla durabilità dei manufatti e al rapporto con il contesto costituiscono elementi strutturali del suo approccio operativo. Giunta alla quinta generazione, l’impresa continua a coniugare solidità storica e aggiornamento tecnologico, ponendosi come partner affidabile per progetti che richiedono responsabilità verso i luoghi, le comunità e il futuro dell’abitare.

https://www.schiavispa.it

Instagram @schiavispa