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Schiavi S.p.A. - Costruzioni, Sviluppo e Risorse Umane La SCHIAVI S.P.A. si occupa di costruzioni edili civili e industriali, sia pubbliche che private, perseguendo il fondamentale obiettivo di contribuire attivamente, con le proprie realizzazioni, all'evoluzione degli standard qualitativi del mercato immobiliare. La prerogativa dell'azienda rimane da sempre la qualità costruttiva, il risparmio energetico e, piú in generale, la soddisfazione del Cliente.
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Le nuove cucine tecnologiche: un aiuto in casa Le cucine sono sempre più tecnologiche e di ultima generazione, sempre al passo con i tempi e sempre più vicine a chi le utilizza, agevolando in maniera importante la preparazione di pranzi e cene. La tecnologia delle cucine incontra continuamente il design, dando così vita a delle soluzioni estremamente funzionali e con un particolare gusto estetico che arricchisce l’intera casa. Le nuove cucine tecnologiche sono in grado di rispondere a qualsiasi esigenze d’uso oltre che di abitabilità, si adattano perfettamente a qualsiasi spazio a tua disposizione. Le grandi aziende che realizzano e vendono cucine tecnologiche si avvalgono della collaborazione dei migliori designer in circolazione, coniugando così colori, finiture, materiali accuratamente selezionati e di elevata qualità. Le cucine tecnologiche di ultima generazione si prefiggono l’obiettivo di garantire la massima capacità operativa in un ambiente che negli ultimi anni è diventato anche uno spazio living. Questo ambiente, uno dei cuori pulsanti della casa, prevede la presenza di isole centralizzate, elettrodomestici intelligenti, aree operative pensate appositamente per soddisfare le necessità dei consumatori più esigenti.   Le nuove cucine tecnologiche: tra elettrodomestici, soluzioni domotiche, tavoli attrezzati La tecnologia è sempre più al centro della cucina e svolge un ruolo sempre più importante e determinante, ricercato dai vari consumatori che desiderano arredare la propria casa con una soluzione pratica, funzionale, confortevole e molto vantaggiosa. I grandi brand specializzati nella realizzazione di cucine tecnologiche propongono continuamente soluzioni sempre più rivoluzionarie e accattivanti che trovano ampio risalto sul mercato: Toncelli ha progettato Invisibile, un sistema che diffonde la musica su tutta la superficie di mobili e apparecchi delle cucine tecnologiche I piani cucina sfruttano sempre di più i sistemi touch screen e internet. Le varie superfici sono ultraresistenti e facili da pulire, in grado di garantire delle presentazioni sbalorditive Nelle cucine tecnologiche si stanno sempre più diffondendo i tavoli attrezzati attorno ai quali si cucina e si mangia Gli elettrodomestici sono sempre più professionali e hanno sempre più importanza all’interno delle cucine tecnologiche, anche in termini di dimensioni e di impatto estetico Le cucine domotiche sono la grande rivoluzione degli ultimi anni, sono perfette per chi vuole tutto a portata di dito. Come succede nella proposta di TMItalia che ha progettato un tavolo scenografico e altamente funzionale che sembra venire dal futuro: da quel complemento d’arredo escono piano di cottura, lavello con il rubinetto a scomparsa, la cappa scende dal soffitto mentre le ante dei mobili scivolano a comando. Tutto telecomandato o azionabile grazie a un display touch control Le cucine tecnologiche renderanno davvero speciale e all’avanguardia la tua casa, arricchendola in maniera unica ed esclusiva. Queste soluzioni domotiche e di ultima generazione ti faranno fare un salto nel futuro e in ogni momento della giornata potrai usufruire di tutti i vantaggi che sapranno offrirti. Sul mercato sono disponibili modelli estremamente interessanti, efficienti, di design e di alta qualità progettati e realizzati dai migliori brand del settore dell’arredamento.
Un ricordo dell’architetto Leonardo Benevolo: la sua opera ha abbracciato metà del Novecento Urbanista, storico dell’architettura e soprattutto architetto: Leonardo Benevolo, scomparso un mese fa all’età di 93 anni, è stato un punto di riferimento per generazioni di professionisti. Laureatosi in Architettura a Roma nel 1946, ha insegnato l’arte del costruire negli atenei più prestigiosi d’Italia – Palermo, Firenze, Venezia e nella stessa Capitale – e le sue geniali intuizioni, che in molti considerano rivoluzionarie soprattutto per la cultura del tempo, hanno trovato spazio in un’infinità di scritti diffusi e tradotti in vari Paesi del mondo. La fama dell’architetto Benevolo è stata meritatamente internazionale, tanto da portarlo alla progettazione e costruzione di vari edifici e siti di pregio: il centro storico di Bologna, la sua Fiera, il quartiere di San Polo a Brescia, quello de La Piantata a Urbino – solo per citarne alcuni. Schiavi Spa ha avuto l’onore e la fortuna di collaborare con l’architetto Benevolo alla stesura del PGT del Comune di Lovere, in provincia di Bergamo. Con lui ha studiato la trasformazione urbana di un territorio fortemente radicato nelle sue tradizioni culturali e naturali. L’architetto, d’altro canto, conosceva molto bene l’area in questione, poiché a pochi chilometri aveva deciso di stabilirvisi in via permanente (la sua abitazione e il suo studio di architettura si trovano a Cellatica), e nessuno meglio di un professionista con il suo talento e la sua esperienza avrebbe saputo dare vita a un progetto che doveva necessariamente tenere in considerazione infiniti fattori, per risultare di successo. Da sempre, l’architetto Benevolo era convinto che l’architettura e le città dovessero essere costruite non tanto nel rispetto del gusto del progettista, quanto sui bisogni e le necessità degli abitanti. Un modo, il suo, di considerare l’architettura nella sua estensione più ampia e generosa, e che fortunatamente ha trovato terreno fertile nella mente e nell’ispirazione di tanti giovani architetti che lo hanno avuto come maestro e mentore. Diceva l’architetto Benevolo che “faccio l’architetto” era un’espressione inesatta, da sostituire con “il mio mestiere è l’architettura”. E ancora: “L’architettura è una cosa difficile da avvicinare e io ho tentato di farlo con vari mezzi: progettare edifici, disegnare piani regolatori, collaborare alla redazione di leggi, scrivere libri o articoli di giornale, insegnare la storia dell’architettura. Non ho potuto ancora scegliere di fare una sola di queste cose, perché lo scopo che questa disciplina si pone, vale a dire migliorare anche solo di poco l’ambiente fisico in cui vive la gente, è troppo importante e difficile per tentare di raggiungerlo in un unico modo”. Tale era l’importanza dell’apporto dell’architetto Benevolo alla cultura e alla territorialità italiana, che nel 2003 venne insignito della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte. Mai onorificenza fu più meritata. Ci piace ricordarlo intento a osservare la città di Brescia dal giardino della sua casa di Cellatica, che lui stesso aveva progettato. Si spingeva fino al bordo di un grande prato terrazzato, al limite di una scarpata dalla pendenza dolce. Ci piace ricordarlo anche con un’altra citazione: “Occorre essere pazienti. L’architettura non è un’attività che si realizza producendo cose dall’oggi al domani”. Un consiglio importante, quello di permettere alla contemplazione di trasformarsi in azione.