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Schiavi S.p.A. - Costruzioni, Sviluppo e Risorse Umane La SCHIAVI S.P.A. si occupa di costruzioni edili civili e industriali, sia pubbliche che private, perseguendo il fondamentale obiettivo di contribuire attivamente, con le proprie realizzazioni, all'evoluzione degli standard qualitativi del mercato immobiliare. La prerogativa dell'azienda rimane da sempre la qualità costruttiva, il risparmio energetico e, piú in generale, la soddisfazione del Cliente.
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Come costruire una casa sicura Costruire una casa sicura significa dotarla di tutti i dispositivi necessari a scongiurare tentativi di infrazione, ma anche realizzare solide fondamenta e dotare l’abitazione di tutti gli strumenti necessari per rendere ottimale la sicurezza di chi la abita.   Come costruire una casa sicura: impianto di allarme e serramenti antieffrazione Il primo passo per evitare furti e intrusioni è quello di installare un antifurto di ultima generazione che possa costituire un disincentivo nei confronti di ladri e malintenzionati. Bisogna arredare la propria abitazione con serramenti antieffrazioni e antiscasso per aumentare il grado di protezione della tua abitazione e rendere la tua casa sempre più sicura. Porte e finestre devono essere progettate in base alle tue esigenze, per garantire la massima protezione. Non è consigliabile avere delle semplici serrature. L’alternativa migliore è una serratura di sicurezza che aziona robuste sbarre d’acciaio facendole penetrare nello spessore delle pareti laterali. Porte rinforzate e porte blindate sono sempre un ottimo strumento per la difesa della nostra abitazione. Installa sempre uno spioncino per osservare chi ci suona alla porta evitando di dover aprire. È una piccola lente che si avvita nello spessore della porta e che permette di vedere al di fuori. Anche la catenella di sicurezza va presa in considerazione: permette di aprire parzialmente la porta e di parlare al visitatore senza farlo entrare. Se la vostra casa è dotata di un giardino o di un vialetto inserite dei dispositivi di illuminazione che si attivino a ogni movimento.   Come costruire una casa sicura: solide fondamenta per la stabilità strutturale La casa sarà solida e sicura solo se poggerà su adeguate fondamenta. La stabilità strutturale è una delle priorità da perseguire. È bene prevedere delle piastre di fondazione o innalzare la parte superiore delle fondamenta di almeno sei centimetri sopra il punto più alto del terreno che circonda l’ubicazione proposta per la casa. Le fondamenta sono solide e rivestite in cemento armato in modo che possano resistere alle sollecitazioni telluriche. Le pareti dovranno essere adeguatamente rinforzate, fissando al muro i mobili e gli elettrodomestici più pesanti e di grandi dimensioni. Le case costruite in legno sono sicuramente più resistenti agli agenti atmosferici e ai forti urti. I sistemi di trattamento del legname impiegati per la costruzione le rendono intaccabili, non solo dalle condizioni metereologiche ostili. I pilastri devono essere costruiti con materiali che assicurano una lunga resistenza nel tempo. L’impianto elettrico deve essere certificato e realizzato con cavi, punti presa e luce di ottima qualità. L’impianto idraulico è un altro aspetto da tenere in considerazione.  
Tasse da pagare sulla prima casa Essere dei proprietari di una prima casa significa anche dover pagare delle tasse sull’abitazione. Vediamo nel dettaglio come bisogna muoversi per adempiere agli obblighi fiscali e chi è soggetto a delle esenzioni.   Chi deve pagare la Tasi sulla casa? Dal 2016 non si paga più la TASI (Tassa sui servizi indivisibili) sulla prima casa, ad eccezione delle abitazioni di lusso. L’abolizione di questa tassa sulla casa riguarda proprietari e inquilini. Diverso il discorso per gli immobili dati in affitto. In questo caso il locatario paga la quota spettante in base alla delibera TASI 2015 o il 90% del corrispettivo mentre l’inquilino non paga nulla. L’esenzione TASI spetta anche sulle pertinenze, fino a un massimo di tre per abitazioni e appartenenti a schede catastali diverse tra loro.   Chi deve pagare l’Imu sulla casa? La prima casa è esente dal pagamento dell’IMU a meno che l’abitazione non sia considerata di lusso secondo le categorie catastali. Questo discorso è valido per i proprietari che abitano nella propria casa mentre totalmente diverso il caso delle case affittate. In questo caso il proprietario di una casa data in affitto deve pagare: il 100% dell’IMU calcolata secondo le aliquote decise dal comune mentre l’inquilino non deve pagare nulla.   Detrazioni fiscali sulla scala: restauri e riqualificazione energetica Oltre alla tasse sulla prima casa sono previsti anche dei bonus edilizi che sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2016 e agevolano fiscalmente chi ristruttura un’abitazione (detrazione fiscale fino al 50% su un tetto massimo di spesa di 96mila euro) oppure chi effettua lavori di riqualificazione energetica (fino al 65%). La legge di stabilità del 2015 ha bloccato le aliquote per il calcolo delle tasse sulla casa per l’anno in corso.  
Come arredare la cucina: consigli e soluzioni La cucina è spesso uno degli ambienti più vissuti della casa, uno spazio dove non solo si preparano pranzo e cena ma dove spesso si consumano anche i pasti. La scelta dell’arredamento della cucina è una delle più complesse e delicate per chi sta cambiando casa o per chi desidera rivedere la disposizione di quello spazio. Proponiamo e consigliamo tre soluzioni differenti che renderanno la tua cucina davvero unica.   Come arredare la cucina: la soluzione con la penisola La cucina a penisola dà movimento all’intero spazio, conferendo un tocco contemporaneo all’intero ambiente. L’elemento a penisola riesce a ottimizzare al meglio lo spazio conferendo una serie innumerevole di vantaggi e comodità per chi abita la casa. Le cucine a penisola sono perfette per chi desidera avere una zona giorno open space, un tutt’uno di cucina e soggiorno. Questa soluzione, in ambienti di ampie dimensioni, garantisce risultati di grande effetto mentre negli ambienti più ristretti permette di ottimizzare lo spazio anche al centro della stanza, dividendo le aree del locale in modo funzionale. Le cucine a penisola trovano nel bancone snack un piano di lavoro per eccellenza ma anche sede privilegiata di convivialità, per un aperitivo veloce o un pranzo veloce.   Come arredare una cucina classica: una tradizione senza tempo Le cucine classiche e tradizionali sono funzionali e attrezzate come quelle contemporanee ma le linee retrò, le ante in finitura di legno e le cornici ricordano quelle del passato. La modularità delle composizioni contemporanee e gli elementi “free” tipici della tradizione si uniscono per creare dei modelli retrò, una soluzione piacevole e unica per arredare al meglio la tua cucina. I blocchi cottura freestanding sono accessoriati con forni, fuochi e piastre per cuocere ogni tipo di pietanze.   Arreda le tue cucine-living con vani a giorno Nella cucina contemporanea i vani a giorno rendono l’ambiente più articolato con il gioco di pieni e vuoti che creano vivacizzando l’effetto d’insieme. Nelle composizioni aperte sul living consentono di uniformare l’aspetto dei mobili-cucina a quello dei mobili-soggiorno, diventando vere e proprie librerie o anche solo semplici ripiani per oggetti da lasciare in bella vista. I moduli a giorno delle cucine contemporanee danno vita a vere e proprie pareti a giorno mentre in altri si inseriscono nella composizione fra due colonne o sui terminali di queste oppure sul fronte delle basi dell’isola.