In diversi Paesi dell’Europa, così come in America, lo smart working era una modalità di lavoro già diffusa prima dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus. In Italia, tuttavia, questo nuovo concept dell’operatività non aveva ancora attecchito profondamente, perché condizionato da una cultura lavorativa che considera da sempre la presenza fisica in ufficio una discriminante chiave.

Il COVID-19 ha rivoluzionato completamente questi principi, mettendo anche le aziende italiane nella posizione di dover gestire i propri team da remoto così da ridurre il rischio di contagio negli spazi condivisi. In termini pratici, questo ha significato sia un cambiamento profondo della mentalità aziendale (da un lato), che un nuovo modo di fruire degli ambienti domestici (dall’altro). La casa si è trasformata anche in un ufficio, e i suoi spazi si sono riorganizzati di conseguenza.

Se in alcuni casi la generosità delle superfici ha permesso di ricavare studi casalinghi o aree multifunzionali in cui lavorare al meglio, in altri le esigenze abitative hanno dovuto necessariamente adattarsi al cosiddetto “new normal”.

Come? Semplicemente cambiando.

Lo smart working: uno dei fattori che definiscono la casa del futuro

Chi si trova nelle condizioni di cercare una nuova casa o di cambiare casa in questo particolare momento storico dovrà tenere conto del fatto che il concetto stesso dell’abitare è profondamente mutato, e che questa rivoluzione non è destinata a spegnersi nel prossimo futuro.

Il lavoro agile, ossia lo smart working, è stato sicuramente una misura fondamentale per contenere la pandemia ma non scomparirà nel momento in cui l’emergenza sanitaria rientrerà completamente. La ragione è semplice: si è trasformato in un lavoro a tutti gli effetti e non è più considerato una modalità operativa di serie B.

Al netto delle regolamentazioni da parte delle Istituzioni, il concetto di smart working dovrà quindi essere considerato centrale nella scelta di una nuova casa, sia in termini di spazi disponibili che di location. Questa nuova abitudine consolidata dovrà infatti, esattamente come il lavoro in ufficio, essere orientata a un benessere reale per il lavoratore.

In che modo la casa del futuro contribuirà a raggiungere questi obiettivi?

Le tendenze del mercato già indicano quali saranno i fattori di scelta che condizioneranno d’ora in poi l’acquisto di un immobile, e la prima cosa che scopriamo è che il comportamento e il criterio mentale di chi cerca casa si basa già oggi su concept che, fino a un paio d’anni fa, non erano considerati di primo piano.

I trend dicono che la casa dovrà essere un luogo polifunzionale: in termini pratici, un ambiente di dimensioni mediamente più ampie, con spazi modulabili secondo esigenze costantemente in divenire.

Lo spazio dedicato al lavoro agile occupa chiaramente un ruolo centrale, e viene cercato preferibilmente in ambienti tranquilli, ben illuminati, con affaccio o accesso all’esterno così da ridurre lo stress e incrementare la produttività.

L’outdoor è ora più che mai una discriminante chiave nella scelta di una casa: gli acquirenti sono orientati ad acquistare abitazioni non soltanto munite di giardino privato, grandi balconi o terrazzi, ma anche collocate in location “ad alto tasso di natura”.

È facile immaginare perché: in un mondo sempre più interconnesso e digitalizzato, l’essere umano ha bisogno di rientrare in contatto con il proprio io più profondo e lo spazio esterno è percepito come uno sfogo vitale e imprescindibile, meglio ancora se immerso nel verde, sicuro e tranquillo. Non a caso, anche per l’interior design si punta sempre di più su materiali e arredi ecosostenibili e materici, concepiti come ponti tra indoor e outdoor.

Una casa in Brianza: la soluzione perfetta per chi opera in smart working

Acquistare una casa in Brianza rappresenta un’eccellente soluzione per chi ha assimilato il lavoro agile come parte integrante della propria operatività quotidiana. Non soltanto l’area geografica in cui la Brianza si colloca è ideale per raggiungere rapidamente centri urbani importanti come Milano, Monza, Bergamo, Como, Lecco e relative province, ma garantisce anche la giusta commistione tra servizi evoluti e totale immersione nel verde.

La privacy che contraddistingue la Brianza si associa inoltre alla presenza di immobili di spazi mediamente più ampi rispetto alle proposte immobiliari delle grandi città. Le abitazioni hanno quasi sempre accesso all’esterno, sia che si tratti di grandi terrazze che di ampi giardini privati, in ambienti mai sovraffollati e sempre fortemente orientati a privacy e quiete.

Il tutto, senza dover rinunciare alla sicurezza e alla performance.

Le proposte immobiliari realizzate da Schiavi Spa in Brianza offrono tutte le risposte alle nuove esigenze abitative che lo smart working porta con sé: ampie, sostenibili, energeticamente eccellenti grazie a scelte impiantistiche di ultima generazione; perfettamente organizzate negli spazi interni e con un focus particolare sulla fruizione dell’outdoor attraverso i grandi giardini privati, i balconi o i terrazzi.

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