Con l’arrivo dell’estate – e dell’inevitabile afa che l’accompagna – le gite fuori porta diventano quasi una necessità. In considerazione dell’ampiezza e della varietà di aree naturali di estremo interesse, chi abita in Brianza ha tuttavia la fortuna di poter trovare refrigerio e relax a distanze relativamente brevi da casa.

Un esempio? Gli abitanti di Vimercate e dei comuni limitrofi si trovano a pochi passi soltanto dal Parco Agricolo Nord Est, una ricca e graziosa oasi naturale incastonata nel territorio in cui è possibile trovare freschi corsi d’acqua, sentieri che si snodano lungo le campagne e persino alcune vecchie cascine brianzole, veri e propri “monumenti” architettonici del passato ancora ottimamente conservati.

Mentre si lavora alla tratta suggestiva che collega Vimercate al vicino comune di Sulbiate, e che recupererà la vecchia strada campestre in frazione Ruginello, il Parco Agricolo Nord Est continua a rappresentare una meta assolutamente degna di nota sia per i brianzoli sia per chi vive nelle grandi città vicine, come Monza o Milano.

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Il Parco Agricolo Nord Est: un’oasi naturalistica nel cuore della Brianza

1644757798Chiamata anche PANE, quest’oasi naturale è un Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) che ha l’obiettivo di proteggere la biodiversità del territorio, valorizzarne le qualità naturalistiche, mantenerne le connessioni ecologiche e conservare le valenze agricole esistenti così che uno dei territori periurbani più urbanizzati d’Italia possa beneficiare di ampi spazi verdi quasi totalmente inalterati rispetto al passato.

Dal punto di vista naturalistico, il Parco Agricolo Nord Est ha davvero molto da offrire già a partire dai suoi corsi d’acqua, che sono ben tre e attraversano il parco da nord a sud e da est a ovest: il Molgora, il Molgoretta e il Rio Vallone. A questi va poi aggiunto un quarto corso d’acqua, l’artificiale Canale Villoresi.

Assieme alle locali “foppe” (piccoli stagni naturali) questi corsi d’acqua vanno a costituire la vera e propria ossatura del PANE, e rappresentano un patrimonio inestimabile sia per le specie vegetali che per quelle animali che stanziano nella zona.

leptophryne-borbonica-closeupPer quanto riguarda la fauna, il Parco Agricolo Nord Est ospita diverse specie nonostante l’inevitabile pressione antropica determinata dalla presenza delle zone urbanizzate circostanti. Proprio per favorire la sopravvivenza degli ecosistemi, l’ente parco ha portato avanti nel corso degli anni numerosi progetti e, ad oggi, l’area vanta un buon grado di conservazione della biodiversità: sono infatti presenti pesci (principalmente cavedani), anfibi (ben sette le specie di rospo, tra cui il prezioso Tritone crestato italiano, di interesse comunitario e la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali), rettili (dalla comune lucertola muraiola al ramarro, fino all’innocuo biacco), farfalle e altri insetti, uccelli (diverse le specie nidificanti, come l’averla piccola, il saltimpalo, il tarabusino, ma anche il picchio verde e il picchio muratore) e persino alcuni mammiferi (scoiattoli, conigli selvatici, tassi e volpi).

La flora del Parco Agricolo Nord Est è anch’essa di notevole interesse, grazie alla presenza di oltre mezzo migliaio di specie botaniche diverse tra alberi, arbusti, fiori, erbe, equiseti e felci. Particolare non trascurabile, il PANE è “casa” di una quarantina di specie inserite nella flora protetta regionale. Degni di nota anche i boschi presenti nell’area, composti da lembi relitti di antiche foreste e oggi dominati da robinie, betulle, sambuchi, noccioli e biancospini.

Il PANE mette a disposizione una varietà di attività che permettono di conoscerlo e apprezzarlo. Oltre a poter essere visitate in piena autonomia, a piedi, in bicicletta o a cavallo, le aree verdi possono infatti essere fruite anche attraverso i numerosi eventi in esse regolarmente organizzati. Perfetto per praticare sport, il Parco Agricolo Nord Est è infine la cornice preziosa di elementi di architettura rurale come le già citata cascine, ma anche di cappelle, ville patrizie e santuari.

Decisamente una meta pregevole per qualche gita fuori porta senza allontanarsi dal territorio brianzolo.

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Natura nel vimercatese: le attività del WWF Le Foppe

Gli amanti della natura che vivono nell’area di Vimercate possono inoltre fare riferimento per il loro tempo libero a un’organizzazione locale particolarmente prestigiosa: il WWF Le Foppe.

Nata all’inizio degli anni Duemila, l’associazione ambientalista si pone l’obiettivo di recuperare l’area ZSC Oasi Le Foppe e accorpa oggi diverse sezioni del WWF nazionale (Valtellina, Valchiavenna, Como, Groane, Milano e Varese).

Il WWF Le Foppe opera su vari fronti, che si snodano dalla tutela e conservazione delle specie e degli habitat fino al ripristino degli ambienti naturali. Si dedica inoltre all’organizzazione di eventi di educazione ambientale e di divulgazione scientifica sul tema, sempre con il fine ultimo di salvaguardare gli habitat naturali del territorio. Inoltre, è responsabile di numerose analisi del suolo, della flora, della fauna e della vegetazione locale per poi mettere in atto sia interventi di ripristino e miglioramento che di monitoraggio e controllo delle specie invasive.

Oltre a offrire sostegno al WWF Le Foppe attraverso le tradizionali donazioni, gli amanti della natura possono partecipare alle attività organizzate dall’associazione, che comprendono sia eventi per soci adulti che progetti dedicati ai più piccini, così che anche questi ultimi possano imparare il valore del rispetto per la natura già in giovanissima età.

Ecco il profilo del WWF Le Foppe sul sito ufficiale di questa grande organizzazione mondiale: un’ottima occasione per contribuire alla tutela del territorio in cui viviamo.