Come è noto, una delle parole chiave per quanto riguarda i nuovi trend dell’interior design è “sostenibilità”. È infatti proprio questo il concept alla base del Pantone Color of the Year 2019, Living Coral: una palette cromatica che ci spinge a ricercare il contatto con la natura e con la parte più intima del nostro essere, mettendo da parte superficialità e “virtualità” dei rapporti interpersonali.

Non dovrebbe dunque stupire che tra le tendenze più “calde” di questi mesi ne figurino due in particolare: il vintage e il minimalismo. Entrambe incarnano infatti, ciascuna a proprio modo, il concetto di sostenibilità intesa come “visione spartana dell’esistere” ma anche recupero di ciò che, diversamente, verrebbe scartato perché non più attuale.

Il meno diventa più e il retrò torna dunque di moda. Ma in che modo?

Secondo i trendsetter, ampio spazio sarà offerto ai materiali naturali come il legno e la pietra, non soltanto per l’arredamento ma anche per pavimenti e rivestimenti. Sia per gli amanti dello stile minimal che per gli appassionati di vintage design, l’obiettivo finale sarà sempre quello di dare vita a un’atmosfera calda, accogliente, familiare e conviviale. E se il marmo si conferma nuovamente il materiale preferito per i ripiani delle cucine, la presenza del metallo nelle finiture ottone e oro trova spazio nelle rubinetterie, nelle cornici, nei dettagli degli elementi d’arredo.

Sia per gli ambienti minimalisti che per quelli retrò, i designer consigliano di puntare su forme morbide e profili sinuosi, lasciando da parte linee e angoli netti. Divani, poltrone, sedie offriranno il meglio di sé con imbottiture voluminose e avvolgenti, quasi vaporose, e si punterà moltissimo sull’effetto materico dei tessuti, che dovranno essere morbidi al tatto, così da garantire quell’intimo senso di accoglienza che è tipico delle tendenze del 2019.

Gli amanti del vintage potranno sbizzarrire la loro fantasia con la carta da parati, tornata in auge dopo anni di silenzio e oblio: diventa oggi un elemento originale per personalizzare e “riscaldare” gli ambienti domestici, specialmente se declinata con decorazioni green che richiamano illustrazioni di piante, paesaggi, fiori e uccelli. Anche gli spazi minimalisti potranno trarre giovamento dalla carta da parati, favorendo però decorazioni geometriche in perfetto contrasto con le forme morbide degli elementi d’arredo.

Chi punta ad ambienti minimal potrà fare affidamento soprattutto sulla pulizia dei materiali naturali, riverberati in colori chiari ma sempre caldi. Il legno soprattutto servirà per creare un ponte tra indoor e outdoor, e potrà essere previsto persino per i dettagli dell’arredobagno. Oggi non mancano neppure le soluzioni in gres porcellanato che, a livello di pavimenti e rivestimenti, sono in grado di restituire appieno l’atmosfera visiva e persino tattile del parquet, senza tuttavia generare i tipici problemi del legno naturale in ambienti così umidi.

Gli appassionati di vintage saranno invece lieti di scoprire che è tornato in voga il caminetto d’arredo. La sua grande capacità di dare vita a un’atmosfera unica negli ambienti e, inevitabilmente, il suo intrinseco legame con l’elemento “fuoco” è ideale per esprimere quel concetto di sostenibilità tanto caro ai trend attuali. Largo dunque ai mattoni a vista, agli inserti in legno, ai dettagli in ferro battuto e alla sostituzione, parziale ma non per questo meno degna di attenzione, del “riscaldamento” classico con quello prodotto dal fuoco. Per chi non ha la possibilità di installare un vero e proprio caminetto, o una stufa a pellet, esistono oggi anche infinite soluzioni d’arredo ad alimentazione elettrica o a bioetanolo. Queste ultime andranno chiaramente valutate più nel loro contesto estetico che funzionale, ma non per questo saranno meno in grado di definire la personalità degli ambienti domestici.

Quel è il vostro criterio di scelta? Quale il vostro trend preferito? La vostra casa ideale è vintage oppure minimalista?