Il decluttering è ormai una filosofia contemporanea molto nota, applicata in tutto il mondo: essenzialmente, consiste nel fare spazio agli oggetti realmente importanti nella propria vita eliminando quelli superflui. Si tratta dunque di una modalità improntata a ritrovare ciò che ha davvero uno scopo nella nostra esistenza, senza affollare i nostri spazi con ciò che è inutile, e riuscendo in questo modo ad apprezzare meglio ciò che possediamo, in una sorta di concetto “less is more” applicato alle “cose del quotidiano”.

È poi anche importante sottolineare che il decluttering non favorisce il rifiuto, quanto piuttosto il dono e il riciclo di tutto ciò che, per una ragione o per un’altra, non ci appartiene più: vestiti che non indossiamo, libri che non leggiamo, oggetti che abbiamo dimenticato di avere, mobili abbandonati in soffitta, chincaglierie che si ammassano inutilmente nei nostri cassetti e via discorrendo. Nello sbarazzarci di ciò che non serve e non ha per noi alcuna utilità pratica o emotiva, non soltanto liberiamo i nostri spazi e guadagniamo centimetri o addirittura metri cubi in casa, ma ci togliamo di dosso anche il peso metaforico del significato, non sempre positivo, che quegli oggetti portano con sé, muovendoci più leggeri nel presente e verso il futuro.

Non sorprende dunque scoprire che, secondo le nuove tendenze, il decluttering possa essere applicato con un certo successo anche alla vita di coppia. Sia che vi sia crisi con il proprio partner sia che l’armonia sia impeccabile, eliminare ciò che non serve può aiutare a migliorare ulteriormente anche il rapporto.

In termini pratici, fare spazio in casa per ritrovare l’armonia di coppia equivale a mettere ordine e “declutterare” insieme. Una delle prime voci a promuovere questa tendenza è stata, all’inizio di quest’anno, la columnist del Financial Times Jo Ellison, che peraltro è anche una personal shopper – una professione che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è affatto opposta alla filosofia del decluttering, anzi!

Secondo la Ellison, le coppie potrebbero ritrovare la loro armonia dedicando qualche tempo a catalogare, esaminare e laddove necessario scartare oggetti e ricordi dagli spazi che condividono. Tale processo permetterebbe non soltanto di concentrare le proprie energie su attività pratiche, ma anche di focalizzare la mente su ciò che è realmente importante non soltanto a livello concreto, ma anche per la serenità della coppia, ripercorrendo i momenti salienti della relazione attraverso gli oggetti che li hanno accompagnati.

È interessante notare che l’idea della Ellison risulterebbe anche confermata da un recente studio della University of Southern California, secondo il quale le coppie che abitano in ambienti particolarmente disordinati e colmi di oggetti sarebbero più inclini a vivere ogni giornata con una dose maggiore di stress, che finirebbe quindi col riverberarsi sia nelle attività individuali o lavorative che nei momenti dedicati alla coppia.

In termini meramente pratici, sbarazzarsi di ciò che non serve ha comunque una serie di innegabili utilità. Fare decluttering su base regolare equivale a impegnare il proprio tempo – da soli o con chi si ama – in modo focalizzato e utile per fare in modo che, l’indomani, non si perda un’ora a cercare un oggetto che non troviamo e di cui forse non abbiamo nemmeno bisogno. Significa dunque, in senso più olistico, prenderci più cura di noi stessi, volerci più bene. Amandoci di più e meglio, impareremo ad apprezzare di più anche la persona con cui abbiamo scelto di condividere la nostra vita, condividendo con lei attività apparentemente piccole e banali ma che, in realtà, comportano un interscambio di ricordi, emozioni, sogni, aspettative, ambizioni e desideri.

Pronti a declutterare insieme?