Quali agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono disponibili per le giovani coppie che desiderano andare a convivere? Almeno fino alla fine dell’anno, è ancora possibile beneficiare del cosiddetto Bonus prima casa, che permette di usufruire di alcuni vantaggi nel caso in cui si rispettino specifiche condizioni.

Vediamole insieme.

Il Bonus Prima Casa è, come accennato, relativo alle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto di un immobile da utilizzarsi come abitazione principale, e consiste nell’applicazione di un’imposta di registro ridotta al 2%, dell’iva ridotta al 4% da applicarsi in alternativa, nelle imposte ipocatastali in misura fissa di sole 50 euro (o di 200 euro se il trasferimento è imponibile IVA).

Tuttavia, per beneficiare del Bonus è necessario che gli acquirenti rispettino determinate condizioni al momento dell’acquisto.

Vediamo dunque quali sono i requisiti da rispettare per usufruire delle agevolazioni fiscali in modo pratico e immediatamente comprensibile.

  • L’immobile da acquistare non deve rientrare nella categoria delle abitazioni di lusso, ossia non deve essere accatastato nelle categorie A/1, A/8 o A/9
  • Le agevolazioni fiscali interessano anche l’acquisto di pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, ossia magazzini e locali di deposito, C/6, ovvero rimesse e autorimesse e C/7, vale a dire tettoie chiuse o aperte
  • Il Bonus si applica limitatamente a una singola pertinenza per ciascuna categoria
  • L’immobile da acquistare deve trovarsi nel territorio del Comune nel quale l’acquirente ha la residenza
  • In alternativa, l’acquirente dovrà stabilire la propria residenza nel Comune in cui sorge l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto
  • Diversamente, l’immobile oggetto del Bonus deve trovarsi nel territorio del Comune in cui l’acquirente svolge la propria attività lavorativa
  • Nel caso in cui l’acquirente sia un cittadino italiano residente all’estero, l’immobile dovrà essere acquistato come prima casa in territorio italiano
  • La condizione della residenza nel Comune di ubicazione dell’immobile è sospesa nel caso in cui l’acquirente sia parte delle Forze di Polizia o delle Forze Armate
  • Il Bonus si applica soltanto se l’acquirente non è titolare esclusivo o in comunione con il coniuge di diritti di proprietà, uso e abitazione o usufrutto di altri immobili nel Comune in cui si trova quello che desidera comprare
  • L’acquirente non dovrà inoltre essere titolare, neppure per quote (anche in regime di comunione legale) dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su qualunque altro immobile acquistato con le agevolazioni del Bonus dall’acquirente stesso o dal suo coniuge

Vediamo infine più in dettaglio quando le agevolazioni previste dal Bonus Prima Casa per l’acquisto dell’immobile possono decadere o essere perse. Ricordate che, in questo caso, sarà necessario versare imposte non pagate, sanzione del 30% e interessi. Attenzione, dunque!

Il Bonus Prima Casa decade quando:

  • Vengono presentate dichiarazioni false in merito alle condizioni precedentemente illustrate
  • L’abitazione viene venduta o donata prima della scadenza dei cinque anni dall’acquisto, a meno che non si provveda ad acquistare un nuovo immobile entro 12 mesi dalla vendita (o donazione) e che questo venga adibito ad abitazione principale
  • Non viene trasferita la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato entro 18 mesi dal rogito

Come potete notare, si tratta di condizioni molto chiare che permettono a una discreta fetta di giovani coppie di valutare l’acquisto di un immobile nel quale costruire la propria vita in comune. Vi consigliamo comunque di richiedere sempre la consulenza di un esperto per questo tipo di trattative.