Avete finalmente acquistato la vostra prima casa ma dovete necessariamente intervenire con qualche opera di ristrutturazione, prima di andare ad abitarci? Ecco qualche consiglio per operare al meglio.

La ristrutturazione della prima casa ha la finalità di rendere gli ambienti non soltanto vivibili, ma anche gradevoli alla vista, accoglienti e soprattutto adatti alle esigenze uniche di chi le abiterà. Oltre a questo, andrà sempre tenuto a mente che l’immobile o l’appartamento dovranno rispettare le specifiche normative di riferimento.

In questo senso è dunque fondamentale evitare un assoluto “fai da te” e affidarsi invece a professionisti qualificati, soprattutto se gli interventi di ristrutturazione sono di grande entità. Chi lavora nel settore dell’edilizia è infatti ben consapevole di tutte le norme relative a questa tipologia di lavori, e sarà in grado di proporvi soluzioni personalizzate in base al budget a vostra disposizione.

Inoltre, non va sottovalutato il fatto che i professionisti di settore non si occupano soltanto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori, ma anche del disbrigo delle pratiche burocratiche ad essi legate. Meno stress, dunque, e la sicurezza di fare tutto a regola d’arte sono le motivazioni che spingono gli acquirenti a cercare queste collaborazioni.

Ma entrando più nello specifico della ristrutturazione della prima casa prima ancora del trasloco, quali sono i dettagli da non dimenticare assolutamente?

  • Lo spazio interno dell’abitazione è il primo da tenere in considerazione. Valutate dunque prima di tutto che gli ambienti siano effettivamente in grado di soddisfare le vostre necessità abitative e anche il vostro gusto estetico. Se necessario, non lesinate con l’immaginazione e valutate l’apertura di nuovi passaggi, la ridefinizione degli spazi e delle superfici, la costruzione o la demolizione di pareti e via discorrendo.

  • Gli impianti, sia elettrico che idraulico, vanno di pari passo con quanto appena elencato e la ragione è ovvia: dovranno non soltanto adattarsi alle modifiche spaziali che desiderate attuare, ma anche essere a norma di legge. Interventi o rifacimenti sugli impianti andranno inoltre seriamente valutati anche nel caso di particolare obsolescenza di quelli preesistenti: non vi è infatti nulla di peggio che dover intervenire con lavori invasivi nell’arco di qualche mese o qualche anno dal vostro trasferimento in casa. Meglio quindi risolvere subito.

  • Valutate poi le condizioni degli infissi e la loro capacità di isolare gli ambienti. Infissi inadeguati, sia da un punto di vista estetico che strutturale, impattano in modo notevole sia sulla gradevolezza visiva della casa che sulla sua performance in termini di consumi energetici. Se la temperatura di casa tende a cambiare repentinamente, dovreste forse valutare la presenza di un’importante dispersione di energia e agire di conseguenza.

  • Le porte interne della vostra prima casa sono poco adatte allo stile che volete darle o, semplicemente, vecchie e usurate? In alternativa, non vi consentono di sfruttare al meglio gli spazi a disposizione? Sostituitele con soluzioni più moderne e accattivanti: le vostre esigenze potranno essere soddisfatte da una miriade di prodotti, materiali, finiture e sistemi di chiusura diversi. È sufficiente esplorare tutte le possibilità a vostra disposizione per individuare quella che fa per voi.

  • Rivestimenti e pavimenti sono un altro degli elementi chiave da ripensare con attenzione: di nuovo, un intervento di ristrutturazione può rendersi necessario per la cattiva qualità delle piastrelle oppure per la loro obsolescenza. Ricordate inoltre che questi elementi d’arredo condizionano fortemente il design della vostra casa: scegliete dunque materiali, forme, dimensioni e colori con la massima cura.

Buona ristrutturazione e felice trasloco!