Nella prima metà del 2017 i mutui a tasso fisso sono stati i più richiesti: secondo i primi dati ufficiali diffusi dagli istituti bancari, ben nove mutui su dieci sono stati stipulati con questa modalità. Si tratta del dato più elevato negli ultimi dieci anni per quanto riguarda l’Italia.

Una scelta che, a prima vista, potrebbe sembrare strana visto che il mutuo a tasso variabile è di circa 100 punti base più basso e offre una sorta di “bonus” di almeno quattro rialzi da 25 punti base della Bce.

Questi ragionamenti però non sembrano interessare gli italiani che preferiscono nettamente il fisso, tra l’altro su tassi nominali particolarmente abbordabili. Sulle brevi scadenze (10-15 anni) i mutui a tassi variabili sono decisamente più competitivi ma la domanda preferisce il fisso al pari delle banche che in questo modo riducono il rischio di perdere il cliente.

(fonte Il Sole 24 Ore)