Nell’ultimo periodo, l’emergenza Coronavirus ha generato una crescente attenzione nei confronti di nuove soluzioni che possano implementare il grado di igiene degli ambienti e, di conseguenza, abbattere il rischio di infezione nelle persone. In questo senso, un prodotto interessante è rappresentato dai vetri e dai serramenti antibatterici.

Tali tecnologie sono da considerarsi parte di un concetto a più ampio spettro, legato all’individuazione delle corrette modalità per proteggere in modo sempre più marcato gli ambienti abitati dall’aggressione di agenti patogeni. È interessante notare che un ruolo importante nel raggiungimento di questo obiettivo sia giocato non soltanto dalle superfici in vetro, ma anche da serramenti e accessori.

Le soluzioni antibatteriche firmate AGC Glass Europe

I vetri e serramenti antibatterici sono una soluzione messa a punto da un brand leader nella produzione di vetro piano, AGC Glass Europe, attraverso tre diverse gamme di prodotti:

  • Planibel AB: vetri chiari
  • Lacobel AB: vetri laccati
  • Mirox AB: specchi

L’obiettivo dell’azienda è, come è facile intuire, proporre prodotti ottimali per l’incremento del fattore “igiene” all’interno di locali in cui questo paradigma rappresenta la chiave di volta per una migliore qualità della vita: ospedali, case di cura, comunità, cliniche, ma anche cucine, mense, spa, hotel.

Particolarmente degna di nota è la percentuale di annullamento dei germi che, secondo il brand, può raggiungere addirittura il 99%. Ma come è possibile ottenere tale risultato?

AGC Glass Europe ha messo a punto e brevettato un processo che, essenzialmente, sottopone il vetro a un trattamento con introduzione di ioni d’argento nello strato superiore della lastra. Sono proprio le particelle d’argento a inibire il metabolismo e la riproduzione dei batteri che si depositano sulla superficie del vetro, semplicemente interagendo con esse.

Tale brevetto garantirebbe, secondo AGC Glass Europe, un efficace effetto non soltanto antibatterico ma anche antimicotico e sarebbe dunque ottimale per ambienti molto caldi e umidi che, per loro natura, favoriscono la proliferazione di batteri e muffe.

Anche serramenti di qualità per proteggere da batteri e microorganismi

Oltre a AGC Glass Europe, anche Schüco ha recentemente messo a punto una linea per così dire “di difesa” dell’igiene residenziale e di hospitality, stavolta però nell’ambito dei serramenti.

La gamma si chiama Smartactive e si compone di rivestimenti durevoli da applicare su finestre e porte in alluminio così come su maniglie. Nuovamente, l’obiettivo è abbattere sensibilmente la carica batterica che tende ad essere veicolata proprio dal deposito di microorganismi su queste superfici, specialmente in ambienti sensibili o ad alto tasso di traffico, come strutture sanitare o di hospitality ma anche edifici pubblici.

Schüco sottolinea che la linea Smartactive non produce alcuna alterazione visibile alle superfici sulle quali è applicata, né modifiche al processo produttivo dei serramenti. Inoltre, la sua durata nel tempo sarebbe garantita senza alcuna necessità di rinnovamento del trattamento. Infine, la sua applicazione produrrebbe un abbattimento del 99.99% dei germi presenti sulle superfici entro solamente ventiquattr’ore.

In conclusione, sono sempre più le aziende, ma soprattutto i settori, che nell’ottica dell’emergenza COVID-19 si impegnano a riadattare o ampliare la loro produzione con un approccio flessibile e smart, orientato a un futuro in cui eventuali pandemie possano essere controllate o quantomeno gestite con più efficacia.