La casa nel 730: tutti i bonus previsti

La casa nel 730: tutti i bonus previsti

Per l’anno in corso ci sono alcune novità riguardanti le detrazioni e deduzioni sulla casa nel modello 730 che i proprietari degli immobili hanno presentato proprio in questo periodo. Guardiamo nel dettaglio tutto quello che riguarda i bonus previsti sulla casa, sia in fase di acquisto che di ristrutturazione o migliorie varie.

Bonus previsti sull’acquisto della casa

Per chi compra un immobile sono previste delle detrazioni sull’imposta lorda: può essere detratto il 19% dei canoni e degli oneri accessori. Questo bonus, però, può essere ottenuto soltanto da chi ha un reddito inferiore ai 55000 euro.

Prevista anche la detrazione dall’Irpef del 50% dell’importo corrisposto per l’Iva pagata su immobili destinati a uso residenziale.

Per quest’anno è stata confermata ancora una volta la detrazione sulle spese previste per l’acquisto o la costruzione di immobili che verranno poi dati in affitto a canone concordato.

Bonus previsti per il mutuo per l’acquisto della casa

Gli interessi passivi e le quote di rivalutazione che sono stati pagati nel 2016 danno diritto a una detrazione del 19% sull’imposta lorda. Questa condizione vale per i mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale oppure per quei mutui (anche non ipotecari) per ristrutturare o costruire l’abitazione principale. L’importo detraibile viene indicato dalla banca tramite una speciale comunicazione.

Bonus previsti per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica

La Legge di Bilancio 2017 ha confermato le varie detrazioni, con incidenze differenti, in base ai vari interventi effettuati che possono spaziare da lavori di recupero edilizio a quelli per ottenere il risparmio energetico.

Sono previste delle detrazioni anche per l’installazione di impianti di videosorveglianza o per l’acquisto di mobili.

 

(fonte Il Sole 24 Ore)

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Home sharing, un fenomeno sempre più diffuso

Home sharing, un fenomeno sempre più diffuso

L’home sharing è un fenomeno sempre più diffuso e sta prendendo piede anche in Italia, un Paese in cui il bene immobile è sempre stato fondamentale e su cui si è sempre costruita l’economia familiare. È il comparto del turismo a trascinare la pratica della condivisione di stanze o di addirittura case intere dove soggiornare per un breve periodo durante le proprie vacanze, garantendosi così un importante vantaggio economico.

Molti italiani, soprattutto nelle grandi città, hanno iniziato ad aprirsi nei confronti dell’affitto sporadico della propria abitazione, una tantum nel corso dell’anno: durante questo periodo si condivide la propria abitazione con persone estranee che possono provenire da tutto il mondo. Un’assoluta novità ma un’indagine del noto portale casa.it ha evidenziato dei numeri in crescita, in particolar modo nell’interesse e nella disponibilità a ospitare altre persone, ottenendo anche un rilevante guadagno economico.

Ci sono diversi siti dove la domanda e l’offerta si possono incontrare: i proprietari degli immobili e i viaggiatori/turisti potranno interagire per concordare il periodo di pernottamento e di soggiorno oltre al prezzo previsto per dei giorni in un determinato immobile.

Home sharing: condividere la casa con estranei per brevi periodi

La Lombardia, come riporta Il Sole 24 Ore citando l’indagine di casa.it, è una delle regioni in cui l’home sharing si sta diffondendo maggiormente, complice il traino di Milano e della legge regionale n. 27/2015 che ha regolamento questa pratica.

Questo provvedimento ha infatti introdotto la possibilità di affittare temporaneamente un immobile di proprietà ma per un massimo di 30 giorni all’anno e rispettando diversi requisiti come la presenza di informazioni turistiche in italiano e in inglese, manuali tecnici sulle dotazioni della casa in entrambe le lingue, la presenza di lavatrice, forno, bollitori e altri elettrodomestici o articoli di primaria necessità.

Il 33% dei milanesi si è dichiarato pronto a condividere la propria casa, il 17% non ha escluso di farlo in futuro: si tratta di cifre particolarmente interessanti per un mercato in totale espansione e che può fiorire grazie al risparmio garantito ai fruitori rispetto alle spese previste per soggiornare in un albergo.

House sharing: un fenomeno sempre più diffuso in Italia

L’house sharing comincia a prendere piede anche in Italia, considerato come una fonte di guadagno alternativa, con la possibilità di stringere amicizia con persone interessanti provenienti da tutto il mondo e che soggiorneranno per un breve periodo presso la tua abitazione.

Oltre alla già citata indagine di casa.it, va sicuramente menzionata anche la ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazione da cui emerge che il 39% degli italiani vorrebbe condividere gli spazi della propria casa, un dato non trascurabile considerando anche l’attaccamento dei nostri connazionali nei confronti dei beni immobili, spesso considerati come la proprietà più importante e “sacra”. Il deterrente riguarda sempre la maleducazione dei “coinquilini” e la paura che la propria privacy possa essere danneggiata.

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La possibile riforma del catasto

La possibile riforma del catasto

I proprietari immobiliari potrebbero essere colpiti dalla variazione dei valori catastali che potrebbe avvenire nel corso dei prossimi anni. La novità prevede l’applicazione di un algoritmo sui valori di mercato rilevati dall’Omi (Osservatorio del Mercato Immobiliare) in modo da poter definire le nuove rendite e i nuovi valori catastali.

In sostanza per ogni microzona d’Italia e per ogni tipologia di immobile, che si tratti di un’abitazione privata o di un negozio, andrà individuato il valore medio di mercato su cui poi si applicheranno diversi coefficienti come ad esempio quelli inerenti il grado di finitura, la classe energetica, l’epoca di costruzione, l’ubicazione specifica. L’algoritmo si occuperà poi di definire il valore unitario di un metro quadrato, identificando così il valore catastale della struttura e le conseguenti tasse da pagare.

I valori di mercato elimineranno in sostanza le sperequazioni, cioè ad esempio una rendita inferiore per un immobile in pieno centro di una grande città rispetto a uno in periferia (sono in vigore ancora delle vecchie categorie catastali) ma le nuove basi imponibili potrebbero portare ad aumentare l’Imu e le imposte varie.

La possibile riforma del catasto: tutte le novità e i cambiamenti

Nell’ultimo periodo si sta parlando molto della riforma del catasto ed è stato presentato anche un Ddl delega che prevede nuove rendite e valori catastali per circa 60 milioni di unità immobiliari. Sembra difficile che si proceda con un’approvazione nel corso della legislatura in vigore ma è importante farsi un’idea di cosa comporterebbe la manovra:

  • Il valore patrimoniale di uno stabile viene stabilito sul valore di mercato, determinato da un algoritmo che prende in considerazione diversi parametri
  • Per la rendita catastale, cioè il parametro che si utilizza ai fini delle imposte sui redditi, ci si basa sul valore locativo
  • Per operare questa riforma catastale si dovrà ridefinire il sistema delle commissioni censuarie e i Comuni avranno un ruolo determinante

Accertamenti sui fabbricati rurali: il passaggio al catasto edilizio

L’Agenzia delle Entrate ha avviato una serie di accertamenti sui fabbricati rurali che al momento risultano ancora censiti al catasto dei terreni e non a quello edilizio urbano, facendo partire una campagna di sensibilizzazione nei confronti di intestatari e proprietari al fine di regolarizzare la propria posizione.

Un milione di avvisi bonari è stato inviato nell’ultimo periodo: in questo modo i soggetti coinvolti potranno conoscere nel dettaglio la propria posizione, riuscendo così a verificare lo status dei propri immobili e cosa dovranno dichiarare per poter tornare in regola. In questo modo si otterrà un’importante risparmio sulle sanzioni che saranno di 172 euro rispetto agli 8264 euro della multa massima, cioè un sesto dell’importo.

(fonte Il Sole 24 Ore)

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Immobiliare commerciale: che crescita nel 2016

Immobiliare commerciale: che crescita nel 2016

Il 2016 è stato un anno d’oro per il settore dell’immobiliare commerciale in Italia. Nella passata stagione, infatti, il real estate non residenziale ha avuto un ritorno totale del 4,4%: sono percentuali soddisfacenti, visto che era da ben cinque anni che non si toccavano certi numeri.

Questi dati, elaborati da Msci che ha stilato l’Ipd Italy annual property index, certificano un’eccellente crescita di questa specifica frangia del settore immobiliare, particolarmente confortante in questo specifico momento. A spiccare è stato soprattutto l’immobiliare industriale (+6,6%) ma vanno bene anche i centri commerciali (+5,8%) e gli uffici (+4,3%).

(fonte Il Sole 24 Ore)

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Detrazioni fiscali sulla seconda casa

Detrazioni fiscali sulla seconda casa

L’estate si sta avvicinando ed è proprio questo uno dei periodi in cui si usufruisce maggiormente della seconda casa, al mare o in montagna. Spesso capita di trascurare questo immobile per buona parte dell’anno, magari procrastinando continuamente degli interventi che sarebbero necessari per migliorare ulteriormente lo stabile ed elevarne il livello.

Sono infatti previste delle detrazioni sulla seconda casa: se infatti effettuate delle ristrutturazioni, potrete fare affidamento su dei consistenti sgravi e sconti fiscali, benefici importanti per poter rimettere a nuovo la tua abitazione, ottenendo anche un importante risparmio.

Le Legge di Bilancio 2017 ha infatti confermato dei bonus per le ristrutturazioni sulla seconda casa tra cui il più importante è lo sconto fiscali sull’IRPEF che tocca quota 50%. A poterne beneficiare sono i proprietari dell’immobile o chi detiene i diritti reali di godimento dell’immobile.

Detrazione fiscali sulla seconda casa: per quali interventi di ristrutturazione?

I bonus fiscali e le detrazioni previste per gli interventi sulla seconda casa non riguardano tutti i possibili lavori di ristrutturazione. Sono validi su interventi effettuati entro il 31 dicembre 2017. Gli sgravi fiscali sono infatti previsti soltanto per determinati interventi come ad esempio:

  • Realizzazione di misure antisismiche
  • Riparazione di impianti che mettono a rischio la sicurezza domestica
  • Eliminazione di barriere architettoniche
  • Bonifica dall’amianto
  • Realizzazione di autorimesse e posti auto
  • Installazione di cancelli e porte blindate
  • Rifacimento di scale o rampe, installazione di ascensori
  • Modifiche delle facciate
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Detrazioni fiscali 2017

Detrazioni fiscali 2017

Nel corso degli ultimi mesi vi abbiamo parlato più volte delle detrazioni fiscali previste per il 2017 per quanto riguarda il settore edilizio. Sono diversi i bonus e gli sgravi contenuti all’interno della Legge di Stabilità 2017, un modo per agevolare interventi di ristrutturazione e i vari adeguamenti. Possono beneficiare dei bonus i proprietari degli immobili. Riepiloghiamo tutte le detrazioni fiscali 2017.

Detrazioni fiscali 2017: bonus per interventi di ristrutturazione

Termine previsto: il bonus fiscale per gli interventi di ristrutturazione edilizia è stato prorogato fino al 31 dicembre.

Entità del bonus per le ristrutturazioni: la misura dell’agevolazione è del 50% ma fino a una spesa massima di 96mila euro.

In quali modalità viene conferita la detrazione? Il bonus fiscale viene ripartito in dieci quote annuali, in dichiarazione dei redditi.

Quali sono gli interventi di ristrutturazione che possono beneficiare del bonus? Interventi di manutenzione e ristrutturazione di parti comuni per edifici o singole abitazioni, eliminazione barriere architettoniche, interventi per il risparmio energetico, installazione di serramenti e infissi di sicurezza, adozione di misure antisismiche.

Detrazioni fiscali 2017: bonus per l’acquisto di mobili

Termine previsto: questa detrazione fiscale viene applicata esclusivamente sui mobili che vengono acquistati entro il 31 dicembre.

Entità del bonus: lo sgravio fiscale è del 50% ma esclusivamente fino a una spesa massima di 10mila euro.

Su quali articoli si applica la detrazione fiscale? Mobili di qualsiasi genere che vengono utilizzati per arredare la casa oppure anche elettrodomestici di varia tipologia, ma esclusivamente di classe A+ o superiore.

Come si ottiene la detrazione? È necessario presentare la dovuta documentazione, il bonus verrà spalmato in rate eguali nel corso degli anni.

Detrazioni fiscali 2017: tutte le novità sul sismabonus

Termine previsto: le agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi antisismici dureranno fino al 31 dicembre 2021. Si avranno dunque cinque anni per poter effettuare gli accorgimenti necessari e mettere in sicurezza la propria abitazione.

Entità del bonus: il sismabonus può variare in base agli interventi effettuati, ma si applica su un tetto massimo di spesa di 96mila euro: 70% per il passaggio a una classe di rischio inferiore, 80% nel caso in cui si abbassi la classe di rischio di due livelli, 75% e 85% se la ristrutturazione antisismica è effettuata sulle parti comuni.

Quali sono gli interventi di ristrutturazione che possono beneficiare del sismabonus? Tutti quegli interventi utili per ridurre la classe di rischio dell’immobile.

Detrazioni fiscali 2017: la novità dell’ecobonus

Le spese previste per la riqualificazione energetica, sostenute entro il 31 dicembre 2021, prevedono un bonus del 75% su tutti gli interventi. Ad esempio installazione di pannelli coibentati, pannelli solari, interventi di riqualificazione di parti comuni di edifici condominiali.

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Un ricordo dell’architetto Leonardo Benevolo: la sua opera ha abbracciato metà del Novecento

Un ricordo dell’architetto Leonardo Benevolo: la sua opera ha abbracciato metà del Novecento

Urbanista, storico dell’architettura e soprattutto architetto: Leonardo Benevolo, scomparso un mese fa all’età di 93 anni, è stato un punto di riferimento per generazioni di professionisti. Laureatosi in Architettura a Roma nel 1946, ha insegnato l’arte del costruire negli atenei più prestigiosi d’Italia – Palermo, Firenze, Venezia e nella stessa Capitale – e le sue geniali intuizioni, che in molti considerano rivoluzionarie soprattutto per la cultura del tempo, hanno trovato spazio in un’infinità di scritti diffusi e tradotti in vari Paesi del mondo.

La fama dell’architetto Benevolo è stata meritatamente internazionale, tanto da portarlo alla progettazione e costruzione di vari edifici e siti di pregio: il centro storico di Bologna, la sua Fiera, il quartiere di San Polo a Brescia, quello de La Piantata a Urbino – solo per citarne alcuni.

Schiavi Spa ha avuto l’onore e la fortuna di collaborare con l’architetto Benevolo alla stesura del PGT del Comune di Lovere, in provincia di Bergamo. Con lui ha studiato la trasformazione urbana di un territorio fortemente radicato nelle sue tradizioni culturali e naturali. L’architetto, d’altro canto, conosceva molto bene l’area in questione, poiché a pochi chilometri aveva deciso di stabilirvisi in via permanente (la sua abitazione e il suo studio di architettura si trovano a Cellatica), e nessuno meglio di un professionista con il suo talento e la sua esperienza avrebbe saputo dare vita a un progetto che doveva necessariamente tenere in considerazione infiniti fattori, per risultare di successo.

Da sempre, l’architetto Benevolo era convinto che l’architettura e le città dovessero essere costruite non tanto nel rispetto del gusto del progettista, quanto sui bisogni e le necessità degli abitanti. Un modo, il suo, di considerare l’architettura nella sua estensione più ampia e generosa, e che fortunatamente ha trovato terreno fertile nella mente e nell’ispirazione di tanti giovani architetti che lo hanno avuto come maestro e mentore.

Diceva l’architetto Benevolo che “faccio l’architetto” era un’espressione inesatta, da sostituire con “il mio mestiere è l’architettura”.

E ancora: “L’architettura è una cosa difficile da avvicinare e io ho tentato di farlo con vari mezzi: progettare edifici, disegnare piani regolatori, collaborare alla redazione di leggi, scrivere libri o articoli di giornale, insegnare la storia dell’architettura. Non ho potuto ancora scegliere di fare una sola di queste cose, perché lo scopo che questa disciplina si pone, vale a dire migliorare anche solo di poco l’ambiente fisico in cui vive la gente, è troppo importante e difficile per tentare di raggiungerlo in un unico modo”.

Tale era l’importanza dell’apporto dell’architetto Benevolo alla cultura e alla territorialità italiana, che nel 2003 venne insignito della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte. Mai onorificenza fu più meritata.

Ci piace ricordarlo intento a osservare la città di Brescia dal giardino della sua casa di Cellatica, che lui stesso aveva progettato. Si spingeva fino al bordo di un grande prato terrazzato, al limite di una scarpata dalla pendenza dolce.

Ci piace ricordarlo anche con un’altra citazione: “Occorre essere pazienti. L’architettura non è un’attività che si realizza producendo cose dall’oggi al domani”. Un consiglio importante, quello di permettere alla contemplazione di trasformarsi in azione.

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Rinaldo Scaioli: sono i dettagli a mettere in luce la grandezza di un  architetto

Rinaldo Scaioli: sono i dettagli a mettere in luce la grandezza di un architetto

Secondo Garzanti Linguistica, il camino è la parte terminale di un condotto dalla quale fuoriescono i prodotti della combustione. L’etimologia del termine lo lega sia al latino camīnu(m) che al greco káminos, ‘forno, fornello’. La ragione è semplice: il camino è anche quella costruzione che, all’interno di un ambiente, si trova addossata a una parete oppure ricavata nel suo spessore. Sovrastata da una cappa in comunicazione col tetto (e col camino, l’altro), serve per accendere il fuoco e un tempo rappresentava il centro della vita familiare.

L’architetto Rinaldo Scaioli, di cui il 20 gennaio 2017 ricorrono tre anni dalla scomparsa, aveva forse in mente proprio il “focolare” quando disegnava i comignoli che abbiamo la fortuna di potervi qui proporre in una versione digitale dei loro schizzi originali. Forse proprio per questa ragione erano disegnati con tale cura maniacale, attenzione per il dettaglio, precisione nel tratto, come se dovessero trasformarsi in manufatti da vivere, maneggiare e spolverare, e non in componenti funzionali di un edificio che noi tutti siamo abituati a scorgere di sfuggita, con la coda dell’occhio, senza mai osservarli davvero.

Le immagini mostrano le tavole di progetto complete con pianta, prospetto, sezione e vista assonometrica di differenti modelli di comignolo.

Nell’osservare questi elaborati grafici sembra che l’architetto Scaioli voglia giocare un po’ con il concetto di “ripetizione”, come a voler sottolineare che il camino non è il risultato di un gesto singolo, estemporaneo quasi, quanto piuttosto la naturale conseguenza di un processo graduale di perfezionamento e, dunque, di evoluzione.

Di fatto, quindi, l’architetto Rinaldo Scaioli ha oltrepassato i limiti della mera definizione del camino, reinterpretandolo secondo i suoi canoni di gusto – eccelsi, come possono testimoniare sia i suoi studenti che i suoi collaboratori – e ampliandone la portata. Scaioli ha trasformato il camino, oggetto umile per antonomasia a prescindere dal suo ruolo fondamentale nel corretto funzionamento di un edificio, nel destinatario della medesima cura che destinava a qualunque altro elemento architettonico.

Ed è così che tavole ingiallite dal tempo, che riportano i segni di un’epoca ormai trascorsa – non soltanto dal punto di vista dell’edilizia, ma anche nel modo stesso di concepirla, pensarla, progettarla, viverla – riescono ad evidenziare di nuovo l’attenzione di un architetto che ha dedicato alla sua Professione una passione senza pari e una curiosità insaziabile. Rinaldo Scaioli, classe 1928 e iscrizione all’albo datata 1954, ha saputo far vibrare l’architettura sia nei tanti incarichi istituzionali e privati, come progettista, sia come docente alla Facoltà omonima del Politecnico di Milano, facendo innamorare i suoi studenti di uno dei “mestieri” più belli del mondo.

L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano lo ricorda definendolo “un professionista impegnato ma sempre disponibile, allegro”, che “dietro una patina di ironia celava un cuore e una passione unici per l’architettura e per i giovani colleghi e studenti”. E quel cuore, quella passione, risultano evidenti anche dal tratto della sua penna, impegnata a disegnare un oggetto tanto semplice e tanto importante.

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Cosa sono le rendersfere

Cosa sono le rendersfere

Schiavi mostra in maniera integrale la qualità degli immobili progettati e realizzati. I nostri clienti devono poter vedere gli appartamenti nella loro totalità e per questo motivo abbiamo pensato agli innovati video a 360°, da noi ribattezzati anche con il nome di “rendersfere”.

In questo modo potrai visitare la casa comodamente a casa tua e senza doverti accontentare di semplici foto. I video 360° ti offrono infatti una visione interattiva e coinvolgente, completa in ogni minimo dettaglio. Potrai vivere l’esperienza di un tour virtuale in cui toccare con mano ogni ambiente, senza scomodarti dalla poltrona.

Se la prima impressione sarà positiva allora potrai contattarci e fissare una visita sul posto per approfondire la conoscenza dell’immobile di tuo interesse. Questo servizio è già online per alcune soluzioni abitative pensate da Schiavi.

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Abitare a Lecco: gli appartamenti della Residenza Magnolia a Nibionno

Abitare a Lecco: gli appartamenti della Residenza Magnolia a Nibionno

La Lombardia è una fra le regioni italiane che più ha da offrire in termini di soluzioni abitative. Se state pensando di trasferirvi in provincia di Lecco, l’impresa di trovare la residenza dei vostri sogni è facile da realizzare. Se state pensando di comprare casa a Nibionno, possiamo raccontarvi le meraviglie di questo luogo.

Perché abitare a Nibionno?

Nibionno si trova in provincia di Lecco, al confine con la provincia di Monza e Brianza, e rappresenta una perfetta zona residenziale per chi ama la tranquillità e il verde della natura, pur restando comodamente collegati alle principali arterie di comunicazione grazie alla comoda strada statale 36. Il paese dista 33 chilometri da Milano e soltanto 20km da Monza, 17 da Lecco, 18 da Como, il che la rende il crocevia ideale per restare a portata di realtà cittadina all’avanguardia e fantastiche location affacciate sul lago.

Gli appartamenti a Nibionno offrono un accesso privilegiato alla capitale della moda, e un’ampia scelta di locali notturni dove trascorrere le serate, pur abitando lontani dal caos della metropoli. Se poi deciderete di abitare in un paese di provincia, il tratto di strada sarà ancor più breve, e vivrete circondati dal verde e dalla natura.

Cos’altro trovare in questo paese? Cultura, sport, natura. Possedere un appartamento a Nibionno significa vivere in un territorio spettacolare.

  • Il clima è mite: il territorio della provincia di Lecco è ben riparato dalle catene montuose, e oltre che della spettacolare vista sul lago, gode dei benefici dello scambio termico, il che significa più caldo d’autunno e più fresco d’estate. Se siete sensibili agli sbalzi di temperatura, sicuramente comprare casa a Nibionno è la soluzione giusta per voi.
  • Per gli sciatori e gli amanti della montagna: abitare a Nibionno significa avere le Dolomiti vicine, ad un passo per chi ama le bellezze naturali o possiede uno spirito adrenalinico. Abitare a poca distanza da una delle catene montuose che rappresenta una delle meraviglie del mondo è un’occasione da non perdere!
  • Gastronomia: la buona cucina lombarda è di casa a Nibionno, e se avete un buon palato, non mancherete di apprezzare la realtà lecchese in tutta la sua interezza: polenta, riso, coniglio, frittata all’erba amara, per un saporito viaggio all’interno della tradizione.
  • Abitare a Nibionno significa essere vicini al Parco dell’Adda Nord rappresenta una delle meraviglie faunistiche italiane, e vale la pena di una visita. La provincia lecchese offre anche un’estesa rete di piste ciclabili e indimenticabili passeggiate sul fiume Adda.

 

Abitare a Nibionno: vivere le meraviglie della provincia di Lecco

Nibionno è attraversato dal fiume Lambro e dal torrente Bevera, in una zona da cui è possibile godere di una spettacolare vista sulle montagne. Il paese fu fondato attorno all’anno 848 d.C. e contiene preziosi cenni di storia italiana. Le squadre sportive sono la Nibionno Calcio, la Pallavolo Nibionno, Basket Nibionno, e lo Sci Club “La Torre”.

Cos’altro potrebbe piacervi nell’abitare a Nibionno? Trascorrere la domenica al lago, per esempio. O abitare in una città con un interessante background culturale.

  • Lecco è situata sul ramo orientale del lago di Como, la romantica e famosa ambientazione dei Promessi Sposi, là dove natura e cultura si fondono per ricreare ogni giorno un paesaggio incantevole.
  • La provincia di Lecco vanta una storia e cultura invidiabili: i musei civici e molteplici location visitabili ritraggono un periodo di storia che va dall’epoca celtica e romana al medioevo, non mancando di presentare cenni della dominazione spagnola e quella successiva austriaca, per giungere sino al periodo del Risorgimento.

 

Appartamenti a Nibionno: ad alto risparmio energetico e basso impatto ambientale

Nonostante la sua cultura storica e tradizionale, Nibionno dispone di complessi residenziali moderni e a basso impatto ambientale con innovativi sistemi di isolamento termico. Al giorno d’oggi è sempre più importante costruire una casa a regola di risparmio energetico, sia per il notevole vantaggio economico sulle bollette, sia per la salvaguardia dell’ambiente.

In particolare, se intendete comprare casa a Nibionno, potete trovare appartamenti con:

  • Impianto di riscaldamento e raffrescamento a pannelli radianti a pavimento
  • Sistema di termoregolazione della temperatura per ogni singolo ambiente della casa
  • Sistema geotermico,
  • Serramenti di prima qualità

Perché sfruttare le più moderne tecnologie dell’edilizia urbana per salvaguardare l’ambiente è ciò che ci può alleggerire le spese mensili e renderci la vita più serena. Gli appartamenti a Nibionno disponibili sono compresi di queste caratteristiche.

 

Un suggerimento per una casa da sogno: gli appartamenti a Nibionno disponibili

Un nuovo complesso residenziale ha preso forma a Nibionno, e rappresenta il primo intervento in zona completamente orientato al risparmio energetico. Potrebbe essere questa la vostra casa da sogno, perché oltre alla filosofia green, la Residenza Magnolia offre soluzioni abitative di alto comfort e stile moderno, tutte orientate al raggiungimento del miglior lifestyle disponibile.

Vivere in uno spazio ben organizzato e curato in ogni dettaglio degli interni è una necessità di tutti, riuscite già ad immaginarlo? Un appartamento ecosostenibile, con stanze spaziose e arredate al meglio, abbinate ad un panorama come quello dell’area di Lecco e Monza e Brianza. Potrebbe costituire la soluzione giusta e l’inizio di un fantastico viaggio fra storia, arte, cultura e natura.

E’ in un posto simile che volete trascorrere il vostro futuro? Venite a scoprirlo! [link]

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Ricordando l’architetto Rinaldo Scaioli: il genio, come l’architettura, rimane

Ricordando l’architetto Rinaldo Scaioli: il genio, come l’architettura, rimane

Esattamente due anni fa veniva a mancare l’architetto Rinaldo Scaioli, classe 1928 e iscrizione all’albo datata 1954: 60 anni al servizio di una professione che è, nella maggior parte dei casi, anche una passione – per l’arte e per il bello, e non solo elaborazione artistica degli elementi strutturali, funzionali ed estetici della costruzione.

L’architetto Scaioli ha messo la propria competenza ed esperienza a disposizione della collettività non soltanto attraverso numerosi incarichi istituzionali e progetti pubblici, ma anche tramite l’insegnamento: il suo ruolo come docente alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, infatti, lo ha posto in contatto diretto con le nuove generazioni. Tra ironia e competenza, l’architetto Scaioli ha insegnato in modo inappuntabile quello che Le Corbusier definiva “il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce”. Oggi, un po’ del suo genio si nasconde certamente tra i tratti sicuri dei giovani architetti che ha formato e contribuito a rendere professionisti migliori, persone migliori.

Schiavi SpA è legata alla figura dell’architetto da un rapporto di stima e affettuoso ricordo, costruiti su una fruttuosa collaborazione proseguita per decenni. I ricordi, tuttavia, sono impalpabili – diversamente dai progetti cui lavoriamo ogni giorno, che si trasformano in entità fisiche, concrete, che i nostri sensi possono percepire ed apprezzare appieno.

Proprio così è nato, proprio dall’architetto Scaioli, quello che ci piace ricordare come “il progetto di Lovere”.

Immaginate un foglio bianco. È il veicolo attraverso cui un’idea, presente nella mente di chi la sta formulando, di chi ne viene colpito, attraversa lo spazio e si trasforma in essenza, in corpo fisico. Bidimensionale, certo, ma è solo una fase.

Chiamiamo quest’idea, nel momento in cui dalla mente dell’architetto Scaioli prende forma sulla carta, Hotel Continental.

Potremmo descrivere questo progetto in modo asettico e professionale, come è normale e persino auspicabile fare nella nostra professione: una radicale riqualificazione urbana capace di caratterizzare il contesto in cui l’edificio si colloca; una realizzazione di prestigio capace di apportare valore aggiunto all’intero Comune di Lovere.

Potremmo raccontarvi il progetto dell’Hotel Continental come quello di un complesso dalla struttura articolata e dall’aspetto tradizionale, in modo da adattarsi bene, con la sua corte aperta verso il lago, alle curve e alla morbidezza del contesto. Il giallo tenue delle sue facciate è il complemento ideale ai colori naturali e intensi, quasi abbaglianti, di Lovere; le terrazze ariose paiono concepite per ricordare a chi vive la struttura che Lovere è un posto in cui stare a contatto con la natura anche all’interno di un edificio, non importa quale sia.

L’Hotel Continental è una struttura che sembra respirare, che non si chiude ma al contrario si apre a tutto ciò che la circonda e, in questo senso, incarna perfettamente il talento e la personalità dell’architetto Scaioli, persona mai banale e sempre curiosa, progettista attento e mai scontato.

Nato come una serie di linee morbide sulla carta, in una visione complessiva che ha saputo tenere conto anche e soprattutto della collocazione che avrebbe caratterizzato l’edificio, l’Hotel Continental è oggi vivo e vibrante come ogni buon progetto di architettura dovrebbe essere: non contiene soltanto una struttura ricettiva, ma anche un ristorante, una sala conferenze, una struttura di vendita, importanti studi medici, appartamenti di rappresentanza, uffici e addirittura un distaccamento del Ministero di Grazia e Giustizia.

In sostanza, l’Hotel Continental è un microcosmo a sé, testimonianza fisica, concreta e inamovibile del talento del suo progettista, a dimostrazione che il genio, come l’architettura, è fatto per restare.

“Il cervello del progettista di un qualsiasi oggetto architettonico, soprattutto se “pensato” come abbiamo detto, non può che esprimersi con la mano e la matita. Il computer è una scimmia utile a replicare e a correggere: ma le idee dovete averle voi.” (Rinaldo Scaioli, da Un Progetto per L’Abitare, ed. Politecnica)

Evoluzione progettuale relativa al progetto dell’Hotel Continental a firma dell’Architetto Scaioli.

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Residenza “Antica Fornace” a Carnate: continuano i lavori alla palazzina D

Residenza “Antica Fornace” a Carnate: continuano i lavori alla palazzina D

Proseguono rapidi e senza intoppi i lavori di costruzione della bella palazzina D nella Residenza “Antica Fornace”, a Carnate.

La costruzione della Palazzina è ormai definitiva in tutto il suo profilo esterno. Stiamo ultimando l’esecuzione del tetto e, in breve tempo, procederemo con la realizzazione dei tavolati interni e dei rivestimenti di facciata in mattoni a vista.

Abbiamo dedicato particolare attenzione all’aspetto dell’urbanizzazione, arricchita da un parco pubblico ai piedi dell’antica ciminiera e disponibile a chiunque voglia farne uso.

Residenza “Antica Fornace” è un progetto di cui andiamo particolarmente orgogliosi: si tratta infatti del primo borgo interamente concepito secondo una concreta filosofia di risparmio energetico. La struttura sorge attorno alla ciminiera della vecchia fornace – mantenuta inalterata perché memoria storica dell’originario insediamento manifatturiero.

Residenza “Antica Fornace” è localizzata in posizione esclusiva, completamente circondata dal Parco del Molgora e immersa nel verde: una casa da sogno per il vostro futuro.

Tutti i dettagli relativi all’opera possono essere consultati a questo link.

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Stiamo cominciando a costruirla!!!

Stiamo cominciando a costruirla!!!

Nel cantiere di Carnate, stiamo cominciando la costruzione della Palazzina D.
Prossimamente potrete seguire lo sviluppo del cantiere.
Gli appartamenti saranno ampiamente personalizzabili secondo le vostre esigenze: contattateci per avere maggiori informazioni!

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