Vetri e serramenti antibatterici: cosa sono e a cosa servono

Vetri e serramenti antibatterici: cosa sono e a cosa servono

Nell’ultimo periodo, l’emergenza Coronavirus ha generato una crescente attenzione nei confronti di nuove soluzioni che possano implementare il grado di igiene degli ambienti e, di conseguenza, abbattere il rischio di infezione nelle persone. In questo senso, un prodotto interessante è rappresentato dai vetri e dai serramenti antibatterici.

Tali tecnologie sono da considerarsi parte di un concetto a più ampio spettro, legato all’individuazione delle corrette modalità per proteggere in modo sempre più marcato gli ambienti abitati dall’aggressione di agenti patogeni. È interessante notare che un ruolo importante nel raggiungimento di questo obiettivo sia giocato non soltanto dalle superfici in vetro, ma anche da serramenti e accessori.

Le soluzioni antibatteriche firmate AGC Glass Europe

I vetri e serramenti antibatterici sono una soluzione messa a punto da un brand leader nella produzione di vetro piano, AGC Glass Europe, attraverso tre diverse gamme di prodotti:

  • Planibel AB: vetri chiari
  • Lacobel AB: vetri laccati
  • Mirox AB: specchi

L’obiettivo dell’azienda è, come è facile intuire, proporre prodotti ottimali per l’incremento del fattore “igiene” all’interno di locali in cui questo paradigma rappresenta la chiave di volta per una migliore qualità della vita: ospedali, case di cura, comunità, cliniche, ma anche cucine, mense, spa, hotel.

Particolarmente degna di nota è la percentuale di annullamento dei germi che, secondo il brand, può raggiungere addirittura il 99%. Ma come è possibile ottenere tale risultato?

AGC Glass Europe ha messo a punto e brevettato un processo che, essenzialmente, sottopone il vetro a un trattamento con introduzione di ioni d’argento nello strato superiore della lastra. Sono proprio le particelle d’argento a inibire il metabolismo e la riproduzione dei batteri che si depositano sulla superficie del vetro, semplicemente interagendo con esse.

Tale brevetto garantirebbe, secondo AGC Glass Europe, un efficace effetto non soltanto antibatterico ma anche antimicotico e sarebbe dunque ottimale per ambienti molto caldi e umidi che, per loro natura, favoriscono la proliferazione di batteri e muffe.

Anche serramenti di qualità per proteggere da batteri e microorganismi

Oltre a AGC Glass Europe, anche Schüco ha recentemente messo a punto una linea per così dire “di difesa” dell’igiene residenziale e di hospitality, stavolta però nell’ambito dei serramenti.

La gamma si chiama Smartactive e si compone di rivestimenti durevoli da applicare su finestre e porte in alluminio così come su maniglie. Nuovamente, l’obiettivo è abbattere sensibilmente la carica batterica che tende ad essere veicolata proprio dal deposito di microorganismi su queste superfici, specialmente in ambienti sensibili o ad alto tasso di traffico, come strutture sanitare o di hospitality ma anche edifici pubblici.

Schüco sottolinea che la linea Smartactive non produce alcuna alterazione visibile alle superfici sulle quali è applicata, né modifiche al processo produttivo dei serramenti. Inoltre, la sua durata nel tempo sarebbe garantita senza alcuna necessità di rinnovamento del trattamento. Infine, la sua applicazione produrrebbe un abbattimento del 99.99% dei germi presenti sulle superfici entro solamente ventiquattr’ore.

In conclusione, sono sempre più le aziende, ma soprattutto i settori, che nell’ottica dell’emergenza COVID-19 si impegnano a riadattare o ampliare la loro produzione con un approccio flessibile e smart, orientato a un futuro in cui eventuali pandemie possano essere controllate o quantomeno gestite con più efficacia.

SCOPRI DI PIÙ
Edifici in edilizia circolare: come cambierà l’Italia del 2020 in materia di case green

Edifici in edilizia circolare: come cambierà l’Italia del 2020 in materia di case green

Qual è la prospettiva dell’Italia per quanto riguarda l’edilizia circolare? Cosa aspettarsi dal 2020 in termini di edifici ecosostenibili e case green?

Quella dell’edilizia circolare è ormai da considerarsi una sfida improrogabile, che deve interessare tutti gli addetti ai lavori e che dovrà necessariamente comportare un importante cambio di mentalità. Si dovrà, in effetti, passare da una concezione dell’abitare che “domina” il territorio, e dunque il pianeta, a un’idea di convivenza e comunione con l’ambiente che ci circonda, con l’obiettivo finale di ridurre le emissioni inquinanti e lo spreco di risorse, e generare circoli “virtuosi” nell’edilizia che comportano l’ottimizzazione di ogni singola fase costruttiva.

Il fulcro dell’innovazione in edilizia passa da un maggiore rispetto dell’ambiente e dallo studio, costante e coordinato, di nuove soluzioni meno energivore e meno impattanti sulle risorse sempre più limitate del pianeta.

Edilizia circolare: un “must” anche per l’Unione Europea

Ricordiamo che, anche a livello legislativo, l’edilizia circolare è ormai più che una realtà assodata: la Direttiva UE 2008/98/CE ha già aperto la strada e prevede che, entro la fine del 2020, si raggiunga un obiettivo pari almeno al 70% del riciclo e riutilizzo dei rifiuti da costruzione e demolizione edilizia. Al contempo, tale approccio è ulteriormente implementato anche da una serie di leggi e decreti locali che interessano tutta la penisola.

Nel momento in cui scriviamo questo articolo, la situazione è comunque ancora migliorabile: la percentuale dei rifiuti edili effettivamente riciclata in Italia tocca infatti il 20%. Si tratta di un dato importante, specialmente se si considera che le attività costruttive, da sole, producono oltre il 41% di tutti i rifiuti speciali nel Paese, per un totale pari a quasi 58 milioni di tonnellate (questi i dati relativi all’ultimo Rapporto sui Rifiuti Speciali elaborato dal Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare dell’ISPRA).

Tale rapporto, ormai giunto alla sua diciottesima edizione, è, secondo l’ISPRA, “frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare dell’ISPRA, con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art.189 del d.lgs. n. 152/2006”.

I dati si riferiscono all’anno 2017 e sono relativi alla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, a livello nazionale e regionale, e per la gestione anche a livello provinciale, e all’import/export.

È altresì bene ricordare che non soltanto raggiungere i risultati previsti dalle nuove disposizioni in materia di costruzioni green rappresenta un imperativo assoluto, ma anche che le possibilità di sviluppo dell’economia circolare attraverso le innovazioni tecnologie in edilizia sono reali: le imprese che sapranno rispondere adeguatamente alla sfida del riuso e del riciclo dei materiali sono, in effetti, non soltanto destinate a sopravvivere al futuro, ma addirittura a definirlo, a “farlo”.

Edilizia circolare in Italia: necessario fare di più nel 2020

Lo scorso novembre, nel corso della World Green Building Week, si è tenuto a Milano un convegno sul tema promosso proprio da Green Building Council Italia.

L’obiettivo era sensibilizzare gli addetti ai lavori e gli utenti finali nei confronti di case green ed edifici ecosostenibili come ponte tra un passato energivoro e un futuro ecologico. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per tutti gli specialisti della filiera edile – dai costruttori ai produttori di materie prime, dai certificatori ai progettisti – per discutere delle nuove modalità di approccio ai sistemi produttivi, focalizzandoli sul concetto di riciclo che è tipico, in senso lato, della green economy.

C’è ancora tanto da fare, ha confermato il direttore di GBC Italia, Marco Caffi: “In Italia siamo agli inizi. Bisogna ricordare che l’edificio ha un processo di costruzione e assemblaggio dei materiali molto complesso, non sempre è industrializzato e ciò non permette di controllare tutte le fasi come succede nell’industria dell’automotive ad esempio. Tuttavia oggi abbiamo a disposizione degli strumenti, promossi anche da Green Buildign Council Italia, come i rating system, ossia i protocolli di certificazione della sostenibilità degli edifici, che aiutano a perseguire gli obiettivi di circolarità nel settore delle costruzioni.”

E tale è la direzione in cui muoversi, senza se e senza ma.

SCOPRI DI PIÙ
Efficienza energetica: le soluzioni all’avanguardia delle costruzioni firmate Schiavi

Efficienza energetica: le soluzioni all’avanguardia delle costruzioni firmate Schiavi

Per Schiavi Spa, la progettazione e costruzione di soluzioni immobiliari di qualità superiore si accompagna da sempre a una spiccata attenzione per l’aspetto dell’ecosostenibilità, unito al massimo comfort degli abitanti. Entrambi questi concetti sono fortemente interconnessi con quello di efficienza energetica, ragion per cui alla base di ciascuno dei nostri progetti vi è sempre una valutazione attenta delle soluzioni più tecnologicamente avanzate, capaci di garantire un taglio in bolletta e un incremento del comfort negli ambienti domestici.

Le soluzioni all’avanguardia nell’ambito dell’efficienza energetica fanno parte di una scala di valori molto più complessa e variegata, che abbiamo chiamato “Casa Schiavi”. Tale serie di principi identifica le nostre linee guida imprescindibili per fornire soluzioni immobiliari capaci di innalzare concretamente il livello dell’intero settore.

A partire dalla ricerca raggiungiamo l’innovazione, con l’adozione di soluzioni evolute sia in termini di impianti che tecnologia. L’ideale di risparmio energetico, che si colloca tra le nostre principali priorità, si riverbera in un’efficienza energetica sia attiva che passiva sempre migliorata. L’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili è sempre favorito ovunque vi sia la possibilità di integrarlo nel progetto.

Come certamente saprete, l’efficienza energetica va anche di pari passo all’aspetto dell’ecosostenibilità, ossia di un minore impatto su un ambiente già fortemente depauperato in termini di risorse. Rispettare la natura, per Schiavi, non significa solamente dare vita a costruzioni che si integrano perfettamente nel contesto territoriale che le accoglie, o in cui gli ambienti indoor si fondono armonicamente con l’outdoor. Equivale anche a ridurre sensibilmente la dispersione delle risorse, nel dare vita a manufatti edili ecocompatibili, sempre più orientati a un’idea di economia circolare applicata all’edilizia.

Gli edifici firmati da Schiavi Spa sono progettati e costruiti per mantenere il loro valore elevato nel tempo, assieme alla qualità della vita di chi li abita e al rispetto dell’ambiente circostante.

Un esempio tipico di efficienza energetica applicato a tutti gli edifici Schiavi risiede nella massima attenzione all’aspetto del risparmio energetico passivo. Tale obiettivo si raggiunge attraverso un isolamento termico di eccezionale valore, basato sulla migliore coibentazione del manufatto. Nella vita di ogni giorno, per chi vive l’edificio, questo equivale a un ridotto consumo di combustibile garantito dall’elevato grado di comfort abitativo della casa.

Vediamo ora insieme alcune delle soluzioni messe a punto da Schiavi Spa per l’efficienza energetica delle sue residenze più note.

  • Residenza Antica Fornace (Carnate): impianto di riscaldamento e raffrescamento con pannelli radianti a pavimento, funzionante con l’ausilio del sistema geotermico di ultima generazione del tipo acqua-acqua, che pesca direttamente dalla falda acquifera, impianto di deumidificazione, serramenti in legno massello con vetro stratificato bassoemissivo.
  • Residenza San Martino (Lecco): isolamento termico e acustico tecnologicamente avanzato, impianto fotovoltaico, impianto di riscaldamento e raffrescamento con pompa di calore aria/acqua, giardini pensili e in quota.
  • Villa Gardenia (Lecco): impianto di riscaldamento e raffrescamento con pannelli radianti a pavimento, funzionante con sistema geotermico, impianto di deumidificazione, serramenti in legno massello con vetro stratificato bassoemissivo, controllo indipendente della temperatura in ogni locale.
  • Palazzo Ferlendis (Lovere): impianto di riscaldamento e raffrescamento autonomo, pannelli radianti a pavimento, impianto di deumidificazione, serramenti in legno massello con vetro stratificato bassoemissivo.
  • Residenza Magnolia (Nibionno): impianto di riscaldamento e raffrescamento a pannelli radianti a pavimento, sistema geotermico, serramenti con vetro stratificato bassoemissivo, impianto di deumidificazione.
SCOPRI DI PIÙ
Planimetrie interattive: scopri gli ambienti della tua casa direttamente dal tuo device

Planimetrie interattive: scopri gli ambienti della tua casa direttamente dal tuo device

L’esperienza digitale immersiva è ormai una componente importante di internet, e interessa tutti i settori in modo trasversale. Schiavi Spa, sempre attenta alle evoluzioni tecnologiche, ha applicato queste nuove soluzioni anche ai propri servizi, mettendo a disposizione dei suoi utenti comode planimetrie interattive relative agli immobili residenziali che progetta e costruisce.

Esplorando le varie soluzioni immobiliari all’interno del nostro sito, i visitatori avranno dunque la possibilità di esplorare in modo del tutto interattivo i diversi appartamenti disponibili per le residenze, semplicemente cliccando sulle schede dedicate.

Ma cos’è esattamente una planimetria interattiva? Si tratta di una mappa degli ambienti, realizzata con particolari software, che offre rappresentazioni grafiche delle informazioni in grado di interagire con le scelte di navigazione degli utenti.

planimetrie-interattive-direttamente-dal-tuo-device

Le planimetrie interattive permetteranno dunque una prima, comoda e discreta esplorazione delle varie soluzioni direttamente dal proprio device, sia desktop che mobile. Una volta individuato l’immobile o l’appartamento di proprio interesse, i possibili acquirenti potranno naturalmente toccarne con mano la qualità semplicemente contattandoci e prendendo un appuntamento per visitarlo.

I nostri tecnici saranno felici di accompagnare i futuri abitanti in un tour dedicato.

La planimetria interattiva è parte di una rete di servizi online e offline che Schiavi Spa ha messo a punto per offrire ai propri clienti una consulenza globale, a partire dalla fase di ricerca iniziale dell’immobile, sino all’assistenza in post-vendita.

SCOPRI DI PIÙ
Edilizia circolare: cos’è?

Edilizia circolare: cos’è?

Il concetto di edilizia circolare deriva da un altro principio, molto più vasto, chiamato economia circolare. Ecco perché è importante partire da esso per comprendere come questo nuovo modo di costruire e pensare le costruzioni può influenzare l’intero settore.

Si definisce economia circolare un sistema economico concepito per auto-rigenerarsi, garantendo dunque un’ecosostenibilità virtualmente completa. In generale, l’economia circolare vede protagonisti due flussi di materiali: quelli biologici, che possono essere reimmessi nella biosfera, e quelli tecnici, che possono invece essere rivalorizzati.

La domanda inevitabile dopo aver chiarito cos’è l’economia circolare è quanto questa possa essere applicata al settore edile. Quanto, dunque, possa trasformarsi anche in edilizia circolare. La risposta è che un’integrazione non è soltanto possibile ma addirittura auspicabile, secondo principi più vasti legati a uno sviluppo sostenibile che sia al contempo economico, ambientale e sociale. In questo senso, dunque, nell’edilizia circolare i rifiuti non sono più tali, ma si trasformano in risorse, mentre gli scarti effettivi vengono quantitativamente abbattuti, e ridotti al minimo.

L’edilizia circolare per sua natura non si muove linearmente, ma anzi si oppone al concetto di economia lineare che ha guidato pressoché qualunque attività fino ad oggi: a partire dal momento della progettazione degli involucri edilizi sino alla loro produzione o prefabbricazione, per arrivare alla loro distribuzione, uso, manutenzione e utilizzo, ciò che viene scartato o dismesso dovrebbe essere il più possibile riciclato e rientrare a far parte della progettazione successiva, in un vero e proprio circolo virtuoso.

Lo sviluppo sostenibile è dunque applicabile anche in ambito costruttivo, ma ciò può avvenire soltanto grazie a un cambiamento profondo della nostra forma mentis: sarà quindi necessario approcciarsi alle materie prime e alle risorse non soltanto in modo più smart, ma anche più equo, per garantire ai nostri figli e nipoti le medesime possibilità che noi abbiamo oggi. Ecco perché l’edilizia circolare non porta al suo interno soltanto temi pratici, ma anche sociali, ambientali e persino economici! Il motivo è semplice: le risorse a nostra disposizione non sono illimitate, e vanno per questo sfruttate al meglio.

Così come per l’economia circolare in senso lato, anche l’obiettivo dell’edilizia circolare è garantire una condizione di benessere il più possibile diffusa e il più possibile sostenibile sul lungo periodo. Ci si baserà dunque su un modello che consuma le risorse naturali in modo più attento ed etico e che, al contempo, cercherà di minimizzare la produzione dei rifiuti, reimmettendo la maggior parte di essi nel ciclo produttivo.

Perché? Semplice: meno risorse si consumano, e meglio si consumano, meno rifiuti si producono.

In termini di edilizia circolare, le possibilità sono oggi numerose e interessano – come accennato poco sopra – ogni aspetto della creazione degli involucri edilizi, a partire dalla progettazione sino al loro smaltimento. Il cuore di questo nuovo modus operandi risiede sempre e comunque in un cambiamento profondo della concezione degli edifici.

Già nella fase progettuale la costruzione sarà quindi concepita per ridurre al massimo la produzione di rifiuti e per riassorbire il più possibile le materie prime al termine del loro ciclo di vita. Al contempo, gli edifici in edilizia circolare dovranno poter essere recuperati in modo sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale.

In termini pratici, ecco qualche caratteristica dell’edilizia circolare:

  • Favorisce l’utilizzo di materie prime naturali e rinnovabili
  • Progetta e realizza prodotti e soluzioni che possano essere riutilizzati o riciclati
  • Utilizza materiali normalmente scartati (anche da altri processi industriali: gomma, plastica, inerti, legno, isolanti, ecc.) per dare vita a nuovi prodotti
  • Offre a detriti e macerie da cantiere la possibilità di essere reimmessi nel ciclo produttivo
  • Incoraggia soluzioni tecnologicamente evolute per l’efficientamento energetico e dunque per una produzione più green di energia
  • Progetta costruzioni modulari o prefabbricate laddove possibile

L’edilizia circolare così concepita ha un obiettivo molto ambizioso che può effettivamente raggiungere: dare vita a manufatti di qualità, meno impattanti a livello ambientale, caratterizzati da un eccellente rapporto qualità/prezzo, e pensati per una vita più lunga – o una rigenerazione virtualmente continua.

SCOPRI DI PIÙ
Schiavi Spa si aggiudica il bando Innodriver per l’innovazione tecnologica

Schiavi Spa si aggiudica il bando Innodriver per l’innovazione tecnologica

Schiavi Spa si è recentemente aggiudicata l’importante bando Innodriver. Il progetto, messo a disposizione della Regione Lombardia, nasce con l’obiettivo di supportare le piccole e medie imprese nell’acquisizione e nello sviluppo di servizi evoluti in termini di innovazione tecnologica, così come nei processi di brevettazione.

Innodriver è stato selezionato come best practice a livello regionale, dando vita a una sinergia tra fondi regionali e comunitari per favorire l’evoluzione delle imprese sul territorio. Originariamente, il progetto era stato presentato nel settembre 2018 nell’ambito di un incontro dei Direttori delle rappresentanze regionali a Bruxelles presenziato dalla Commissaria delle Politiche Regionali Corinna Cretu.

Schiavi Spa è orgogliosa di aver ottenuto un risultato tanto prestigioso, soprattutto in virtù del raggiungimento di un obiettivo triplice:

  • Stimolare l’innovazione tecnologica di processo e di prodotto all’interno delle aziende (misura A)
  • Accompagnare le PMI alla partecipazione a programmi di ricerca, sviluppo e innovazione europei (misura B)
  • Sostenere i processi finalizzati all’ottenimento di brevetti e modelli europei e internazionali (misura C)

È importante sottolineare che, per quanto riguarda la misura A, le PMI selezionate presentano progetti di reale innovazione tecnologica di processo e di prodotto, con il fine di incrementare produttività ed efficienza nel ciclo produttivo di bene e servizi, e di creare nuovi mercati progettando nuovi prodotti o aumentano la varietà di quelli esistenti.

 

SCOPRI DI PIÙ
Splendore Anni Sessanta: il complesso residenziale e turistico sul Lago di Garda progettato dall’Arch. Rinaldo Scaioli

Splendore Anni Sessanta: il complesso residenziale e turistico sul Lago di Garda progettato dall’Arch. Rinaldo Scaioli

Cade proprio in questi giorni il quarto anniversario della morte del celebre architetto Rinaldo Scaioli, venuto a mancare nel gennaio del 2014 dopo una vita spesa al servizio dell’architettura – intesa come manifestazione tanto del funzionale quanto del “bello” nella sua concezione più ampia.

complesso-residenziale-turistico-sul-lago-garda-progettato-dallarch-rinaldo-scaioli Come è noto, l’architetto Scaioli ha sempre messo la propria competenza ed esperienza al servizio della collettività, non soltanto attraverso l’insegnamento (celebre è stata la sua lunga attività di docente alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano), ma anche con la realizzazione di svariati e sempre innovativi progetti pubblici e privati.

Ed è proprio della sua opera come progettista che vogliamo occuparci quest’anno, presentandovi con piacere un progetto che, dal 1962 al 1966, ha impegnato l’architetto nella realizzazione di uno splendido centro residenziale e turistico-alberghiero situato a Porto di Portese, sul Lago di Garda, a poca distanza da Salò.

L’intervento costruttivo, particolarmente interessante, prevedeva l’edificazione di unità per appartamenti collegate a una struttura comune che comprendeva non soltanto un vero e proprio albergo, un ristorante e uno snack bar per i bagnanti provenienti dalla vicina spiaggia, ma anche un locale notturno, una piscina destinata ai bambini, varia attrezzatura balneare, campi da tennis e persino un grazioso porticciolo.

Il progetto si inquadrava perfettamente nella vivacità culturale e nel boom economico tipico di quegli anni e si sviluppava su un’ampia striscia di terreno di circa 12mila metri quadrati, con un fronte lago di un’ottantina di metri. Il resto della superficie si addentrava invece all’interno di un pendio privo di vegetazione.

La costruzione dei tre edifici li vedeva scaglionati in profondità dal lago all’interno, senza alcuna sovrapposizione di visuale grazie alla peculiare disposizione altimetrica e planimetrica. Nella visione dell’architetto, gli edifici si alternavano in ampie zone verdi e fortemente piantumate, così da creare l’essenziale continuità tra manufatti urbani e natura circostante. Una tendenza oggi considerata normale e auspicata ma che, per l’epoca, poteva essere considerata quasi visionaria e certamente futurista.

La costruzione che si collocava più vicina al lago era quella che comprendeva l’albergo e i servizi generali, mentre le due successive erano relative a piccoli nuclei residenziali caratterizzati da una buona flessibilità d’uso.

Per quanto riguarda le camere dell’albergo, Scaioli le progettò prestando particolare attenzione a concept come vivibilità e usufruibilità, anche su spazi che potevano risultare limitati in termini dimensionali. Inoltre, i locali vennero tutti dotati di ampia loggia esterna così da garantire la migliore indipendenza visiva e, dunque, la privacy. La particolare morfologia delle camere e la loro aggregazione determinava il volume del primo edificio, integrato alla base dalla successione delle aree comuni condominiali e dai servizi, collocati a diretto contatto con la spiaggia.

Per quanto riguarda invece le unità situate a monte del centro residenziale e turistico-alberghiero, esse si definivano dall’aggregazione di nuclei caratterizzati, nuovamente, da una grande flessibilità d’uso dello spazio unitario. Il volume, articolato ma continuo, permetteva la loro unione laterale o trasversale determinando la particolare forma architettonica degli edifici.

Integrazione, fusione, comunicazione: concetti che, in questo progetto come nei precedenti che abbiamo esplorato con piacere nel corso degli ultimi quattro anni, da sempre hanno caratterizzato l’opera di un progettista capace di dare vita a soluzioni concretamente efficienti senza mai tralasciare la visione evolutiva di un futuro architettonico virtuoso e multidimensionale, orientato alla persona e che, con il tempo, si è effettivamente tramutato in un obiettivo reale per chiunque pratichi questa splendida professione.

SCOPRI DI PIÙ
Schiavi Spa insignita del prestigioso Premio Impresa e Lavoro

Schiavi Spa insignita del prestigioso Premio Impresa e Lavoro

Schiavi Spa è stata recentemente insignita del prestigioso Premio Impresa e Lavoro, assegnato alle imprese e ai dipendenti delle province di Milano, Lodi e Monza e Brianza che si contraddistinguono per la loro longeva e pluriennale attività a favore dello sviluppo del sistema socio-economico dei territori di riferimento.

Il premio è stato riconosciuto alla nostra azienda e a sei dei suoi dipendenti dalla Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza e Lodi, e la cerimonia di consegna è fissata per il prossimo 1 luglio 2018 presso la Villa Reale di Monza (MB).

Si tratta della prima edizione di questo importante premio, che è il risultato di una sinergia di intenti tra le Camere di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi e che di fatto rappresenta una fusione dei precedenti riconoscimenti Milano Produttiva, Brianza Economica e Premio Fedeltà e Lavoro.

SCOPRI DI PIÙ
Anche Dedalo, la rivista di Assimpredil, parla del Bollino BAQ ottenuto da Schiavi Spa

Anche Dedalo, la rivista di Assimpredil, parla del Bollino BAQ ottenuto da Schiavi Spa

Anche il sito di Dedalo Assimpredil Ance parla del Bollino per l’Alternanza di Qualità BAQ del quale, nelle scorse settimane, è stata insignita la nostra azienda. Ne avevamo già parlato in un blog post dedicato che potete rileggere cliccando qui.

Lo fa attraverso un interessante articolo pubblicato sul proprio sito ufficiale.

Dedalo sottolinea come il BAQ premi, di fatto, le imprese che si distinguono per la realizzazione di percorsi di Alternanza scuola-lavoro di elevata qualità, attivando collaborazioni virtuose con scuole secondarie di secondo grado e centri di formazione professionale.

Non solo: l’articolo riporta anche la dichiarazione in merito rilasciata dal Legale Rappresentante della nostra Impresa, Paolo Schiavi: “Un’esperienza formativa che unisce sapere e saper fare, che permette ai giovani di prendersi piccole responsabilità e grandi soddisfazioni, scoprendo se stessi in contesti lavorativi a contatto con persone più adulte, conoscendo meglio le proprie ambizioni e capendo come poterle realizzare. L’Alternanza è un valido stimolo, per chi sta uscendo non solo dalla scuola, ma anche dall’adolescenza, e propone a chi sta per concludere gli studi nella scuola superiore risposte a interrogativi sul poi, frequenti e a volte irrisolti”.

Per leggere l’articolo completo direttamente sul sito di Dedalo è sufficiente cliccare qui.

SCOPRI DI PIÙ
Su GoPillar il nostro contest per la riqualificazione di un edificio commerciale a Bellusco (MB): ecco come partecipare

Su GoPillar il nostro contest per la riqualificazione di un edificio commerciale a Bellusco (MB): ecco come partecipare

I professionisti del design e dell’architettura hanno l’opportunità di partecipare al nostro interessante progetto di riqualificazione di un edificio commerciale a Bellusco, in provincia di Monza e Brianza. Al fine di offrire a tutti la possibilità di proporre il loro intervento, abbiamo dato vita a un contest dedicato sulla nota piattaforma GoPillar.

Come funziona?

GoPillar mette a disposizione delle aziende e dei privati una piattaforma dedicata che offre l’opportunità, ai professionisti, di presentare i propri progetti per il rinnovamento o il design ex novo di qualunque tipologia di spazio. Si tratta di veri e propri contest di progettazione che, più di tutto, si focalizzano sulla capacità degli specialisti di mettere a fuoco progetti originali, innovativi, unici e fortemente caratterizzanti del loro talento.

Il contest che noi di Schiavi Spa mettiamo a vostra disposizione riguarda la qualificazione estetica di un edificio commerciale destinato al terziario e localizzato a Bellusco. Nello specifico, desideriamo ricevere dai designer le loro migliori proposte in termini di rinnovamento del “look” dei fronti dell’edificio, attualmente privi di personalità architettonica.

L’obiettivo di questo progetto di riqualificazione è dunque quello di rendere le facciate dell’edificio più moderne e accattivanti, più attraenti per l’occhio dell’osservatore esterno e dunque più consone a un’attività commerciale al dettaglio.

Chiarezza, forte riconoscibilità dell’edificio e identità unica sono le prerogative del progetto.

Per presentare le vostre idee, non dovrete fare altro che iscrivervi alla piattaforma GoPillar, che già attualmente ospita centinaia tra i migliori professionisti di tutto il mondo: architetti, interior designer, ingegneri, arredatori, industrial designer e, in generale, talenti che desiderano mettere a disposizione la loro visione tecnica e creativa per progetti di ogni tipologia.

Per registrarvi e partecipare al nostro contest non dovrete fare altro che cliccare qui e procedere segnalando di essere un designer. Questo vi permetterà di diventare parte della community e di individuare in modo pratico e veloce il nostro progetto direttamente sulla piattaforma.

Aspettiamo i vostri progetti di riqualificazione!

SCOPRI DI PIÙ
Residenza Antica Fornace a Carnate (MB): prende vita la nuova Palazzina

Residenza Antica Fornace a Carnate (MB): prende vita la nuova Palazzina

È finalmente iniziata la costruzione della nuova Palazzina presso l’apprezzata Residenza Antica Fornace, a Carnate (MB). Splendida la location, collocata nel territorio del Vimercatese e prossima ai principali servizi e arterie di collegamento alle città di Lecco, Bergamo, Monza e Milano. Al contempo, Residenza Antica Fornace garantisce un’oasi di assoluta pace a coloro che cercano rifugio fuori dal perimetro delle metropoli, e desiderano costruire il proprio futuro in un ambiente di assoluta bellezza naturale.

Residenza Fornace è, in questo senso, letteralmente immersa nel Parco del Molgora e affacciata sul noto borgo di Montevecchia, considerato la perla della Brianza grazie ai suoi noti terrazzamenti vinicoli e allo splendido santuario medievale della Beata Vergine del Carmelo.

antica-fornace-palazzina-e-vista-1

La nuova Palazzina attualmente in costruzione conferma i criteri di eccellenza che Schiavi Spa considera prioritari per ogni suo progetto: tanto in termini progettuali che costruttivi, offriremo ai nostri clienti una struttura residenziale orientata a un concreto risparmio energetico grazie a soluzioni altamente tecnologiche totalmente integrate nell’architettura di look tradizionale che abbiamo scelto per la Residenza, cosicché si inserisse in modo armonico nel contesto circostante. Ricordiamo che, pur rispettando i più moderni criteri di ecosostenibilità e presentando una certificazione energetica in classe A, Residenza Antica Fornace si presenta come un borgo di estetica ispirata alle tipiche costruzioni del territorio. Circondata da uno splendido parco verde completamente attrezzato e “decorata” stilisticamente dalla presenza della vecchia ciminiera, qui mantenuta a memoria storica dell’originario insediamento manifatturiero, la Residenza presenta, all’interno di tutte le palazzine inclusa quella in realizzazione, soluzioni abitative di qualità e tecnologia assolute.

Impianto di riscaldamento e raffrescamento con pannelli radianti a pavimento, funzionante con l’ausilio di impianti di ultima generazione del tipo acqua-aria, impianto di deumidificazione, serramenti in legno massello con vetro stratificato sono le soluzioni proposte in ogni appartamento della Residenza.

antica-fornace-palazzina-e-vista-8

La Palazzina metterà a disposizione venti appartamenti di varia metratura, tutti progettati per offrire un’eccezionale funzionalità degli ambienti, massima luminosità e ariosità naturali e attenzione assoluta ai dettagli. Dai graziosi e signorili bilocali con portico e giardino di proprietà fino agli eleganti trilocali con doppi servizi e doppi balconi, per arrivare ai quadrilocali in duplex perfettamente organizzati e agli spettacolari attici collocati al secondo piano della struttura.

antica-fornace-palazzina-e-vista-4

In conclusione, gli esperti interior designer di Schiavi Spa mettono a disposizione dei futuri abitanti anche la loro competenza per quanto riguarda la strutturazione e l’arredo degli spazi interni, con soluzioni completamente personalizzate sulle esigenze del singolo nucleo abitativo, tanto a livello estetico quanto a livello funzionale.

Contattate subito il nostro team e prendete un appuntamento per una visita dedicata presso il cantiere e la Residenza: i nostri tecnici saranno lieti di offrirvi informazioni dettagliate sulla casa dei vostri sogni.

SCOPRI DI PIÙ
Confindustria assegna a Schiavi Spa il prestigioso BAQ

Confindustria assegna a Schiavi Spa il prestigioso BAQ

Confindustria ha recentemente assegnato a Schiavi Spa il prestigioso BAQ, il Bollino per l’Alternanza di Qualità: si tratta di un riconoscimento particolarmente importante, perché testimone della qualità Schiavi Spa nel fare impresa, oltre che nella sua attenzione al tema della formazione e della crescita dei giovani.

Schiavi Spa, costantemente impegnata in un’opera di miglioramento virtuoso sia relativo alle soluzioni costruttive proposte ai propri clienti, sia in termini di qualità dei rapporti umani costruiti con i propri collaboratori e potenziali tali, è particolarmente orgogliosa di essere stata insignita di un premio tanto rilevante. Più di tutto, il BAQ viene infatti rilasciato alle imprese che si distinguono per la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro di elevata qualità, attraverso collaborazioni di alto valore aggiunto con scuole secondarie di secondo grado e centri di formazione professionale.

Secondo quanto comunicato dalla stessa Confindustria, il BAQ è il simbolo della valorizzazione dell’impegno delle imprese nella formazione delle nuove generazioni di professionisti. Il bollino ha validità annuale ed è riconosciuto sulla base delle attività svolte durante l’anno scolastico di riferimento. L’obiettivo di queste relazioni è, naturalmente, quello di favorire la partnership tra scuola e impresa, elevare la qualità dei percorsi formativi e dare vita a condizioni reali per migliorare l’occupabilità dei giovani.

Al BAQ ottenuto dalla nostra azienda sarà dato particolare risalto nel prossimo numero di Dedalo, la nota rivista bimestrale distribuita da Assimpredil Ance.

SCOPRI DI PIÙ
Come è cambiata la casa italiana dal 1850 ad oggi

Come è cambiata la casa italiana dal 1850 ad oggi

Come è cambiato il concetto dell’abitare nel corso del tempo? 

Dal 1850, quando le abitazioni di tipo rurale sorgevano nei pressi dei campi coltivati e l’intera famiglia si riuniva in cucina, vero cuore della casa; sino al 1900, quando nascono le grandi città e si diffonde l’utilizzo del cemento armato. 

Passa mezzo secolo è l’Italia è in pieno boom economico: i centri cittadini sono ora il cuore nevralgico della vita sociale. Con essi, le abitazioni si fanno più ampie ed eleganti. La parola d’ordine è spazio.

Dal 1990 il concept della casa inizia davvero a mutare: è il momento della ricerca di privacy e intimità. Nell’arco di un decennio, l’attenzione sarà puntata anche sul risparmio energetico e su un’architettura sempre più green.

Scopri l’evoluzione dell’ambiente-casa in accordo al mutare degli stilemi sociali, culturali e ambientali in quest’interessante video-infografica!

SCOPRI DI PIÙ
La casa nel 730: tutti i bonus previsti

La casa nel 730: tutti i bonus previsti

Per l’anno in corso ci sono alcune novità riguardanti le detrazioni e deduzioni sulla casa nel modello 730 che i proprietari degli immobili hanno presentato proprio in questo periodo. Guardiamo nel dettaglio tutto quello che riguarda i bonus previsti sulla casa, sia in fase di acquisto che di ristrutturazione o migliorie varie.

Bonus previsti sull’acquisto della casa

Per chi compra un immobile sono previste delle detrazioni sull’imposta lorda: può essere detratto il 19% dei canoni e degli oneri accessori. Questo bonus, però, può essere ottenuto soltanto da chi ha un reddito inferiore ai 55000 euro.

Prevista anche la detrazione dall’Irpef del 50% dell’importo corrisposto per l’Iva pagata su immobili destinati a uso residenziale.

Per quest’anno è stata confermata ancora una volta la detrazione sulle spese previste per l’acquisto o la costruzione di immobili che verranno poi dati in affitto a canone concordato.

Bonus previsti per il mutuo per l’acquisto della casa

Gli interessi passivi e le quote di rivalutazione che sono stati pagati nel 2016 danno diritto a una detrazione del 19% sull’imposta lorda. Questa condizione vale per i mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale oppure per quei mutui (anche non ipotecari) per ristrutturare o costruire l’abitazione principale. L’importo detraibile viene indicato dalla banca tramite una speciale comunicazione.

Bonus previsti per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica

La Legge di Bilancio 2017 ha confermato le varie detrazioni, con incidenze differenti, in base ai vari interventi effettuati che possono spaziare da lavori di recupero edilizio a quelli per ottenere il risparmio energetico.

Sono previste delle detrazioni anche per l’installazione di impianti di videosorveglianza o per l’acquisto di mobili.

 

(fonte Il Sole 24 Ore)

SCOPRI DI PIÙ
Home sharing, un fenomeno sempre più diffuso

Home sharing, un fenomeno sempre più diffuso

L’home sharing è un fenomeno sempre più diffuso e sta prendendo piede anche in Italia, un Paese in cui il bene immobile è sempre stato fondamentale e su cui si è sempre costruita l’economia familiare. È il comparto del turismo a trascinare la pratica della condivisione di stanze o di addirittura case intere dove soggiornare per un breve periodo durante le proprie vacanze, garantendosi così un importante vantaggio economico.

Molti italiani, soprattutto nelle grandi città, hanno iniziato ad aprirsi nei confronti dell’affitto sporadico della propria abitazione, una tantum nel corso dell’anno: durante questo periodo si condivide la propria abitazione con persone estranee che possono provenire da tutto il mondo. Un’assoluta novità ma un’indagine del noto portale casa.it ha evidenziato dei numeri in crescita, in particolar modo nell’interesse e nella disponibilità a ospitare altre persone, ottenendo anche un rilevante guadagno economico.

Ci sono diversi siti dove la domanda e l’offerta si possono incontrare: i proprietari degli immobili e i viaggiatori/turisti potranno interagire per concordare il periodo di pernottamento e di soggiorno oltre al prezzo previsto per dei giorni in un determinato immobile.

Home sharing: condividere la casa con estranei per brevi periodi

La Lombardia, come riporta Il Sole 24 Ore citando l’indagine di casa.it, è una delle regioni in cui l’home sharing si sta diffondendo maggiormente, complice il traino di Milano e della legge regionale n. 27/2015 che ha regolamento questa pratica.

Questo provvedimento ha infatti introdotto la possibilità di affittare temporaneamente un immobile di proprietà ma per un massimo di 30 giorni all’anno e rispettando diversi requisiti come la presenza di informazioni turistiche in italiano e in inglese, manuali tecnici sulle dotazioni della casa in entrambe le lingue, la presenza di lavatrice, forno, bollitori e altri elettrodomestici o articoli di primaria necessità.

Il 33% dei milanesi si è dichiarato pronto a condividere la propria casa, il 17% non ha escluso di farlo in futuro: si tratta di cifre particolarmente interessanti per un mercato in totale espansione e che può fiorire grazie al risparmio garantito ai fruitori rispetto alle spese previste per soggiornare in un albergo.

House sharing: un fenomeno sempre più diffuso in Italia

L’house sharing comincia a prendere piede anche in Italia, considerato come una fonte di guadagno alternativa, con la possibilità di stringere amicizia con persone interessanti provenienti da tutto il mondo e che soggiorneranno per un breve periodo presso la tua abitazione.

Oltre alla già citata indagine di casa.it, va sicuramente menzionata anche la ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazione da cui emerge che il 39% degli italiani vorrebbe condividere gli spazi della propria casa, un dato non trascurabile considerando anche l’attaccamento dei nostri connazionali nei confronti dei beni immobili, spesso considerati come la proprietà più importante e “sacra”. Il deterrente riguarda sempre la maleducazione dei “coinquilini” e la paura che la propria privacy possa essere danneggiata.

SCOPRI DI PIÙ
La possibile riforma del catasto

La possibile riforma del catasto

I proprietari immobiliari potrebbero essere colpiti dalla variazione dei valori catastali che potrebbe avvenire nel corso dei prossimi anni. La novità prevede l’applicazione di un algoritmo sui valori di mercato rilevati dall’Omi (Osservatorio del Mercato Immobiliare) in modo da poter definire le nuove rendite e i nuovi valori catastali.

In sostanza per ogni microzona d’Italia e per ogni tipologia di immobile, che si tratti di un’abitazione privata o di un negozio, andrà individuato il valore medio di mercato su cui poi si applicheranno diversi coefficienti come ad esempio quelli inerenti il grado di finitura, la classe energetica, l’epoca di costruzione, l’ubicazione specifica. L’algoritmo si occuperà poi di definire il valore unitario di un metro quadrato, identificando così il valore catastale della struttura e le conseguenti tasse da pagare.

I valori di mercato elimineranno in sostanza le sperequazioni, cioè ad esempio una rendita inferiore per un immobile in pieno centro di una grande città rispetto a uno in periferia (sono in vigore ancora delle vecchie categorie catastali) ma le nuove basi imponibili potrebbero portare ad aumentare l’Imu e le imposte varie.

La possibile riforma del catasto: tutte le novità e i cambiamenti

Nell’ultimo periodo si sta parlando molto della riforma del catasto ed è stato presentato anche un Ddl delega che prevede nuove rendite e valori catastali per circa 60 milioni di unità immobiliari. Sembra difficile che si proceda con un’approvazione nel corso della legislatura in vigore ma è importante farsi un’idea di cosa comporterebbe la manovra:

  • Il valore patrimoniale di uno stabile viene stabilito sul valore di mercato, determinato da un algoritmo che prende in considerazione diversi parametri
  • Per la rendita catastale, cioè il parametro che si utilizza ai fini delle imposte sui redditi, ci si basa sul valore locativo
  • Per operare questa riforma catastale si dovrà ridefinire il sistema delle commissioni censuarie e i Comuni avranno un ruolo determinante

Accertamenti sui fabbricati rurali: il passaggio al catasto edilizio

L’Agenzia delle Entrate ha avviato una serie di accertamenti sui fabbricati rurali che al momento risultano ancora censiti al catasto dei terreni e non a quello edilizio urbano, facendo partire una campagna di sensibilizzazione nei confronti di intestatari e proprietari al fine di regolarizzare la propria posizione.

Un milione di avvisi bonari è stato inviato nell’ultimo periodo: in questo modo i soggetti coinvolti potranno conoscere nel dettaglio la propria posizione, riuscendo così a verificare lo status dei propri immobili e cosa dovranno dichiarare per poter tornare in regola. In questo modo si otterrà un’importante risparmio sulle sanzioni che saranno di 172 euro rispetto agli 8264 euro della multa massima, cioè un sesto dell’importo.

(fonte Il Sole 24 Ore)

SCOPRI DI PIÙ
Immobiliare commerciale: che crescita nel 2016

Immobiliare commerciale: che crescita nel 2016

Il 2016 è stato un anno d’oro per il settore dell’immobiliare commerciale in Italia. Nella passata stagione, infatti, il real estate non residenziale ha avuto un ritorno totale del 4,4%: sono percentuali soddisfacenti, visto che era da ben cinque anni che non si toccavano certi numeri.

Questi dati, elaborati da Msci che ha stilato l’Ipd Italy annual property index, certificano un’eccellente crescita di questa specifica frangia del settore immobiliare, particolarmente confortante in questo specifico momento. A spiccare è stato soprattutto l’immobiliare industriale (+6,6%) ma vanno bene anche i centri commerciali (+5,8%) e gli uffici (+4,3%).

(fonte Il Sole 24 Ore)

SCOPRI DI PIÙ
Detrazioni fiscali sulla seconda casa

Detrazioni fiscali sulla seconda casa

L’estate si sta avvicinando ed è proprio questo uno dei periodi in cui si usufruisce maggiormente della seconda casa, al mare o in montagna. Spesso capita di trascurare questo immobile per buona parte dell’anno, magari procrastinando continuamente degli interventi che sarebbero necessari per migliorare ulteriormente lo stabile ed elevarne il livello.

Sono infatti previste delle detrazioni sulla seconda casa: se infatti effettuate delle ristrutturazioni, potrete fare affidamento su dei consistenti sgravi e sconti fiscali, benefici importanti per poter rimettere a nuovo la tua abitazione, ottenendo anche un importante risparmio.

Le Legge di Bilancio 2017 ha infatti confermato dei bonus per le ristrutturazioni sulla seconda casa tra cui il più importante è lo sconto fiscali sull’IRPEF che tocca quota 50%. A poterne beneficiare sono i proprietari dell’immobile o chi detiene i diritti reali di godimento dell’immobile.

Detrazione fiscali sulla seconda casa: per quali interventi di ristrutturazione?

I bonus fiscali e le detrazioni previste per gli interventi sulla seconda casa non riguardano tutti i possibili lavori di ristrutturazione. Sono validi su interventi effettuati entro il 31 dicembre 2017. Gli sgravi fiscali sono infatti previsti soltanto per determinati interventi come ad esempio:

  • Realizzazione di misure antisismiche
  • Riparazione di impianti che mettono a rischio la sicurezza domestica
  • Eliminazione di barriere architettoniche
  • Bonifica dall’amianto
  • Realizzazione di autorimesse e posti auto
  • Installazione di cancelli e porte blindate
  • Rifacimento di scale o rampe, installazione di ascensori
  • Modifiche delle facciate
SCOPRI DI PIÙ
Detrazioni fiscali 2017

Detrazioni fiscali 2017

Nel corso degli ultimi mesi vi abbiamo parlato più volte delle detrazioni fiscali previste per il 2017 per quanto riguarda il settore edilizio. Sono diversi i bonus e gli sgravi contenuti all’interno della Legge di Stabilità 2017, un modo per agevolare interventi di ristrutturazione e i vari adeguamenti. Possono beneficiare dei bonus i proprietari degli immobili. Riepiloghiamo tutte le detrazioni fiscali 2017.

Detrazioni fiscali 2017: bonus per interventi di ristrutturazione

Termine previsto: il bonus fiscale per gli interventi di ristrutturazione edilizia è stato prorogato fino al 31 dicembre.

Entità del bonus per le ristrutturazioni: la misura dell’agevolazione è del 50% ma fino a una spesa massima di 96mila euro.

In quali modalità viene conferita la detrazione? Il bonus fiscale viene ripartito in dieci quote annuali, in dichiarazione dei redditi.

Quali sono gli interventi di ristrutturazione che possono beneficiare del bonus? Interventi di manutenzione e ristrutturazione di parti comuni per edifici o singole abitazioni, eliminazione barriere architettoniche, interventi per il risparmio energetico, installazione di serramenti e infissi di sicurezza, adozione di misure antisismiche.

Detrazioni fiscali 2017: bonus per l’acquisto di mobili

Termine previsto: questa detrazione fiscale viene applicata esclusivamente sui mobili che vengono acquistati entro il 31 dicembre.

Entità del bonus: lo sgravio fiscale è del 50% ma esclusivamente fino a una spesa massima di 10mila euro.

Su quali articoli si applica la detrazione fiscale? Mobili di qualsiasi genere che vengono utilizzati per arredare la casa oppure anche elettrodomestici di varia tipologia, ma esclusivamente di classe A+ o superiore.

Come si ottiene la detrazione? È necessario presentare la dovuta documentazione, il bonus verrà spalmato in rate eguali nel corso degli anni.

Detrazioni fiscali 2017: tutte le novità sul sismabonus

Termine previsto: le agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi antisismici dureranno fino al 31 dicembre 2021. Si avranno dunque cinque anni per poter effettuare gli accorgimenti necessari e mettere in sicurezza la propria abitazione.

Entità del bonus: il sismabonus può variare in base agli interventi effettuati, ma si applica su un tetto massimo di spesa di 96mila euro: 70% per il passaggio a una classe di rischio inferiore, 80% nel caso in cui si abbassi la classe di rischio di due livelli, 75% e 85% se la ristrutturazione antisismica è effettuata sulle parti comuni.

Quali sono gli interventi di ristrutturazione che possono beneficiare del sismabonus? Tutti quegli interventi utili per ridurre la classe di rischio dell’immobile.

Detrazioni fiscali 2017: la novità dell’ecobonus

Le spese previste per la riqualificazione energetica, sostenute entro il 31 dicembre 2021, prevedono un bonus del 75% su tutti gli interventi. Ad esempio installazione di pannelli coibentati, pannelli solari, interventi di riqualificazione di parti comuni di edifici condominiali.

SCOPRI DI PIÙ
Un ricordo dell’architetto Leonardo Benevolo: la sua opera ha abbracciato metà del Novecento

Un ricordo dell’architetto Leonardo Benevolo: la sua opera ha abbracciato metà del Novecento

Urbanista, storico dell’architettura e soprattutto architetto: Leonardo Benevolo, scomparso un mese fa all’età di 93 anni, è stato un punto di riferimento per generazioni di professionisti. Laureatosi in Architettura a Roma nel 1946, ha insegnato l’arte del costruire negli atenei più prestigiosi d’Italia – Palermo, Firenze, Venezia e nella stessa Capitale – e le sue geniali intuizioni, che in molti considerano rivoluzionarie soprattutto per la cultura del tempo, hanno trovato spazio in un’infinità di scritti diffusi e tradotti in vari Paesi del mondo.

La fama dell’architetto Benevolo è stata meritatamente internazionale, tanto da portarlo alla progettazione e costruzione di vari edifici e siti di pregio: il centro storico di Bologna, la sua Fiera, il quartiere di San Polo a Brescia, quello de La Piantata a Urbino – solo per citarne alcuni.

Schiavi Spa ha avuto l’onore e la fortuna di collaborare con l’architetto Benevolo alla stesura del PGT del Comune di Lovere, in provincia di Bergamo. Con lui ha studiato la trasformazione urbana di un territorio fortemente radicato nelle sue tradizioni culturali e naturali. L’architetto, d’altro canto, conosceva molto bene l’area in questione, poiché a pochi chilometri aveva deciso di stabilirvisi in via permanente (la sua abitazione e il suo studio di architettura si trovano a Cellatica), e nessuno meglio di un professionista con il suo talento e la sua esperienza avrebbe saputo dare vita a un progetto che doveva necessariamente tenere in considerazione infiniti fattori, per risultare di successo.

Da sempre, l’architetto Benevolo era convinto che l’architettura e le città dovessero essere costruite non tanto nel rispetto del gusto del progettista, quanto sui bisogni e le necessità degli abitanti. Un modo, il suo, di considerare l’architettura nella sua estensione più ampia e generosa, e che fortunatamente ha trovato terreno fertile nella mente e nell’ispirazione di tanti giovani architetti che lo hanno avuto come maestro e mentore.

Diceva l’architetto Benevolo che “faccio l’architetto” era un’espressione inesatta, da sostituire con “il mio mestiere è l’architettura”.

E ancora: “L’architettura è una cosa difficile da avvicinare e io ho tentato di farlo con vari mezzi: progettare edifici, disegnare piani regolatori, collaborare alla redazione di leggi, scrivere libri o articoli di giornale, insegnare la storia dell’architettura. Non ho potuto ancora scegliere di fare una sola di queste cose, perché lo scopo che questa disciplina si pone, vale a dire migliorare anche solo di poco l’ambiente fisico in cui vive la gente, è troppo importante e difficile per tentare di raggiungerlo in un unico modo”.

Tale era l’importanza dell’apporto dell’architetto Benevolo alla cultura e alla territorialità italiana, che nel 2003 venne insignito della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte. Mai onorificenza fu più meritata.

Ci piace ricordarlo intento a osservare la città di Brescia dal giardino della sua casa di Cellatica, che lui stesso aveva progettato. Si spingeva fino al bordo di un grande prato terrazzato, al limite di una scarpata dalla pendenza dolce.

Ci piace ricordarlo anche con un’altra citazione: “Occorre essere pazienti. L’architettura non è un’attività che si realizza producendo cose dall’oggi al domani”. Un consiglio importante, quello di permettere alla contemplazione di trasformarsi in azione.

SCOPRI DI PIÙ