Esistono in commercio tipologie di finestre più luminose per garantire un implementato livello di luce naturale negli ambienti di casa? Quali sono le modalità per ottenere una luce naturale perfetta all’interno dei locali che abitiamo?

Attualmente, già in fase progettuale è possibile pianificare la presenza di ampie vetrate – finestre e portefinestre – di dimensioni ragguardevoli, attentamente orientate al fine di permettere l’ingresso di luce e sole negli ambienti. Al contempo, dal punto di vista dell’avanzamento delle tecnologie di settore, sono disponibili soluzioni appositamente studiate per offrire sia la migliore luminosità naturale che un adeguato isolamento termoacustico.

Le finestre e portefinestre di nuova generazione possono infatti prevedere profili e spessori ridotti, che, a fronte di un’invariata performance isolante, danno vita a prodotti esteticamente impattanti una volta installati.

È bene sottolineare che queste tipologie di finestra sono disponibili in diverse dimensioni, diversi stili e colori, e persino diverse modalità di apertura. Questo significa che il focus sui profili più sottili e su una dimensione del telaio ridotta ai minimi termini non andrà in alcun modo a intaccare gli altri aspetti tecnologici, tanto importanti per definire la scelta di questo essenziale elemento d’arredo.

L’effetto finale che si mira a ottenere è, in questo caso, sempre quello di elementi a “tutto vetro” o “solo vetro”.

Finestre più luminose? Sì, ma sempre performanti dal punto di vista energetico

Come accennato, le finestre di nuova concezione che prevedono una più marcata prevalenza di vetro rispetto ad altri materiali dovranno necessariamente rispettare anche i più elevati standard di isolamento termico e acustico.

Nelle produzioni di alta qualità, oggi assai numerose in commercio, il coefficiente di trasmittanza termica che identifica questa performance resterà dunque a un livello ottimale. Se volete verificare personalmente, dovrete tenere in considerazione che, a un valore più basso di trasmittanza termica (misurato con la sigla Ug per il vetro o, più in generale, in W/m²K) corrisponde un migliore isolamento.

Un altro fattore da ricordare quando si scelgono finestre a profili ridotti risiede nella qualità delle loro vetrocamere, che nelle versioni più evolute sono composte da vetri bassoemissivi in grado di trattenere fino al 90% del calore prodotto internamente agli ambienti. Per quanto riguarda invece i mesi estivi, il nostro suggerimento è sempre quello di utilizzare schermature solari di qualità per creare zone d’ombra ed evitare il surriscaldamento degli ambienti interni.

Se sceglierete invece i vetri cosiddetti “selettivi”, avrete individuato un prodotto che è in grado di proteggere gli ambienti interni anche dall’eccesso di raggi UV durante i mesi più caldi dell’anno. Si tratta, in questo caso, di finestre particolarmente indicate per le esposizioni a sud.

Finestre a maggiore luminosità: quali varianti disponibili?

Le finestre a profili ridotti per un effetto “solo vetro” sono disponibili in una vasta gamma di varianti, specificamente studiate per soddisfare i più diversi requisiti estetici, funzionali e progettuali.

Di norma, troverete questi nuovi modelli di finestre prodotti in un’ampia serie di materiali, dal legno al metallo a taglio termico, dal PVC al legno-alluminio, e potrete scegliere tra diversi optional disponibili: aperture classiche a battente, vasistas, aperture scorrevoli, modelli esclusivi per sottotetti e coperture piane.

I limiti sono dunque virtualmente infiniti. Mai come ora il settore dell’interior design ha trovato un perfetto connubio con la tecnologia orientata all’ecosostenibilità e a maggiore integrazione tra urbanistica ed elementi naturali.

Un suggerimento finale: se desiderate ottenere ancora più luce naturale per i vostri ambienti interni, ricordate sempre che le porte interne sono un eccezionale alleato. Orientare la vostra scelta su modelli a tutto vetro permetterà ai raggi solari irrorati dalle finestre di raggiungere anche gli ambienti contigui.